La manifestazione
A Montecatini il Natale perde colpi: serve un comitato
di Martina Trivigno
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Turisti ai mercatini natalizi in via delle Tamerici (Foto Nucci)I gestori delle attrazioni lamentano un calo di presenze e chiedono un coordinamento unico. Silenzio dalla “Casa”
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MONTECATINI. Che la Città del Natale 2017 fosse partita con il freno a mano tirato rispetto agli anni passati, era già emerso. Ma neppure entrando nel clou delle festività natalizie, per i gestori delle attrazioni, è arrivata quella tanto agognata boccata d’ossigeno. Parola degli addetti ai lavori che, fino a ora, hanno dovuto fare i conti con un netto calo delle presenze. Dovuto anche al tempo incerto che, negli ultimi fine settimana, ha scoraggiato l’affluenza di turisiti. Un trend abbastanza negativo, insomma, con risicati sprazzi di luce; e neppure il Natale ha fatto il miracolo di risollevare una situazione di fatto poco felice.
Impossibile, però, avere un quadro completo. La Lcbn srl, società proprietaria della “Casa di Babbo Natale”, ha deciso di non fornirci i dati sull’andamento della principale attrazione cittadina. E in attesa di leggere i numeri snocciolati dalla società (senza opportunità di verifica) su qualche altro organo di informazione, abbiamo dato un’occhiata alle recensioni presenti sul web. La maggior parte delle quali (risalenti a circa una settimana fa) presentano purtroppo feedback negativi, attraverso i quali i visitatori si lamentano, tra l’altro, per il prezzo troppo elevato del biglietto e la scarsa organizzazione.
Ma se dalla Casa tutto tace, molto eloquenti sono state, invece, le dichiarazioni dei gestori delle altre attrazioni. Come nel caso di Simone Malucchi, uno degli ideatori del “Piccolo Regno incantato”. Che, quest’anno, dall’antica Rocca di Montecatini Alto si è trasferito alle Terme Tamerici. «La suggestione del borgo medievale – spiega – nella sua complessità, forniva un’esperienza a tutto tondo. Ma essere scesi a valle ci ha permesso di ottenere un miglioramento da un punto di vista logistico. Anche se, rispetto allo scorso anno, abbiamo avuto un calo delle presenze pari al 30%. Siamo molto soddisfatti invece del nostro prodotto che ha avuto modo di farsi conoscere anche a Napoli, ottenendo un largo consenso. E per la prossima edizione pensiamo di ripetere questa esperienza in una città del nord Italia».
E per quanto riguarda la città termale? «Circa 11.000 persone hanno visitato, fino a ora, la nostra attrazione – aggiunge Malucchi – ma questo risultato ci soddisfa a metà. C’è stato, infatti, un notevole calo di presenze nel periodo natalizio. È fondamentale, dunque, un maggiore supporto. Un tavolo di lavoro in cui tutti remino nella solita direzione. Se riusciremo a realizzarlo, potremo far ripartire la macchina della Città del Natale».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Deluca Moruzzi, gestore della ruota panoramica, e Alberto De Luca, organizzatore del Luna Park. «Il maltempo non ci ha aiutato – spiegano – e nei giorni precedenti alle festività natalizie c’è stato poco movimento; il giorno di Natale, invece, qualche turista è arrivato, apprezzando molto il divertimento che offriamo. Quel che è mancato quest’anno, però, è un comitato in grado di coordinare i diversi organizzatori. L’evento in sé è bello, certo; ma va rivisto».
Non resta che aspettare, a questo punto, i primi giorni dell’anno. Sperando che portino buone notizie.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Impossibile, però, avere un quadro completo. La Lcbn srl, società proprietaria della “Casa di Babbo Natale”, ha deciso di non fornirci i dati sull’andamento della principale attrazione cittadina. E in attesa di leggere i numeri snocciolati dalla società (senza opportunità di verifica) su qualche altro organo di informazione, abbiamo dato un’occhiata alle recensioni presenti sul web. La maggior parte delle quali (risalenti a circa una settimana fa) presentano purtroppo feedback negativi, attraverso i quali i visitatori si lamentano, tra l’altro, per il prezzo troppo elevato del biglietto e la scarsa organizzazione.
Ma se dalla Casa tutto tace, molto eloquenti sono state, invece, le dichiarazioni dei gestori delle altre attrazioni. Come nel caso di Simone Malucchi, uno degli ideatori del “Piccolo Regno incantato”. Che, quest’anno, dall’antica Rocca di Montecatini Alto si è trasferito alle Terme Tamerici. «La suggestione del borgo medievale – spiega – nella sua complessità, forniva un’esperienza a tutto tondo. Ma essere scesi a valle ci ha permesso di ottenere un miglioramento da un punto di vista logistico. Anche se, rispetto allo scorso anno, abbiamo avuto un calo delle presenze pari al 30%. Siamo molto soddisfatti invece del nostro prodotto che ha avuto modo di farsi conoscere anche a Napoli, ottenendo un largo consenso. E per la prossima edizione pensiamo di ripetere questa esperienza in una città del nord Italia».
E per quanto riguarda la città termale? «Circa 11.000 persone hanno visitato, fino a ora, la nostra attrazione – aggiunge Malucchi – ma questo risultato ci soddisfa a metà. C’è stato, infatti, un notevole calo di presenze nel periodo natalizio. È fondamentale, dunque, un maggiore supporto. Un tavolo di lavoro in cui tutti remino nella solita direzione. Se riusciremo a realizzarlo, potremo far ripartire la macchina della Città del Natale».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Deluca Moruzzi, gestore della ruota panoramica, e Alberto De Luca, organizzatore del Luna Park. «Il maltempo non ci ha aiutato – spiegano – e nei giorni precedenti alle festività natalizie c’è stato poco movimento; il giorno di Natale, invece, qualche turista è arrivato, apprezzando molto il divertimento che offriamo. Quel che è mancato quest’anno, però, è un comitato in grado di coordinare i diversi organizzatori. L’evento in sé è bello, certo; ma va rivisto».
Non resta che aspettare, a questo punto, i primi giorni dell’anno. Sperando che portino buone notizie.
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