Il Tirreno

Montecatini

Terme, ecco la strada per la ripresa

di David Meccoli
Terme, ecco la strada per la ripresa

Bilancio in rosso di 2 milioni ma ci sono buone notizie sul fronte di ristrutturazione del debito e accordo con Unipol

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MONTECATINI. Un bilancio 2016 che chiude con circa 2 milioni di euro di perdita, ai quali dovrà essere aggiunta anche una spesa straordinaria dovuta alla svalutazione della partecipata “Gestioni complementari”. Ma se questa è la notizia “cattiva” (ancorché ampiamente attesa e relativamente migliore rispetto agli oltre 3 milioni di rosso dell’anno precedente), ci sono anche tante “buone nuove” che arrivano dalle Terme: dalla ristrutturazione del debito con le banche a un patrimonio immobiliare stimato sui 64 milioni, da un possibile accordo transattivo con Unipol ai soldi in arrivo per la cessione al Comune della Palazzina Regia.

Tutte “boccate d’ossigeno” che fanno dire al vicesindaco Ennio Rucco (che si è molto speso sul fronte termale negli ultimi tempi) che «il 2018 sarà un anno decisivo per l’economia cittadina».

Bilancio rosso-chiaro. L’assemblea dei soci approverà il bilancio 2016 sul filo di lana. L’appuntamento è infatti fissato per il 29 dicembre: dopo tanti rinvii è arrivato il via libera da parte del collegio sindacale, che hanno certificato un’azienda in “sostanziale salute”. La perdita segnalata in fondo al documento ammonta a circa 2 milioni, ma al segno meno dovrà essere aggiunta anche una svalutazione della società “Gestioni complementari” (ovvero stabilimento Torretta, tennis club e campo pratica di golf), rispetto a quanto stabilito da una perizia del 2008, quando venne inserita a bilancio una plusvalenza con la quale ora di devono fare i conti. Un costo in più per la società, quindi, ma di carattere straordinario che non si riproporrà nel bilancio 2017.

La ripresa del 2017. Stesso discorso, ma a parti invertite, sarà fatto al momento della redazione del bilancio di quest’anno. Qui, infatti, appariranno voci straordinarie, ma saranno plusvalenze. Nel prossimo documento compariranno infatti importanti entrate, come i 3,3 milioni della vendita della Palazzina Regia al Comune (grazie a un finanziamento del Cipe) e, probabilmente, anche i proventi derivanti dalla favorevole sentenza che le Terme hanno vinto nei confronti di Unipol. In questo caso sono in ballo 9,8 milioni e sembra vicino un accordo tra le parti che farebbe rinunciare alla compagnia di assicurazioni il ricorso in Cassazione, in cambio di uno “sconto” che si aggirerebbe sul 20% e sullo scomputo degli interessi maturati. Una bella cifra entrerebbe comunque nelle cassi termali.

Debito a lungo termine. L’altra buona notizia arriva dalla ricontrattazione del debito con il pool di banche finanziatrici. Con l’approvazione del bilancio la società sarà infatti chiamata anche ad approvare un nuovo piano di risanamento che modifica sostanzialmente la propria posizione debitoria. La trattativa con le banche non si è più incentrata sull’ottenimento di un ulteriore prestito da 8 milioni, ma ha fatto leva invece sulle entrate straordinarie in grado di sgravarla dai debiti (che ammontano a 20 milioni). Le banche si sono dimostrate ricettive nella ridefinizione del mutuo risalente al 2008 e sembrerebbero aver accettato la proposta di spalmare i ratei su un più lungo periodo, fino a un saldo finale.

Il bando regionale. Parallelamente va avanti la predisposizione del bando con cui la Regione cederà le proprie quote. «Le Terme – dice il vicesindaco Rucco – non saranno date in mano a chi offre di più, ma a chi presenterà un progetto città interessante accompagnato da un piano industriale sostenibile. Il 2018 sarà un anno decisivo, che affronteremo forti di un patrimonio immobiliare stimato in 64 milioni e con un piano di risanamento che ha convinto le banche».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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