Il Tirreno

Montecatini

Mercato da spostare: scambio di accuse

di David Meccoli
Mercato da spostare: scambio di accuse

Per Maurizio Innocenti (Anva) deve essere il Comune a far sapere se la superficie di piazza Battisti può ospitare i banchi

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MONTECATINI. L’amministrazione comunale dice di voler far tornare il mercato settimanale nella “vecchia sede” più centrale, ma la vicenda ha tutta l’aria di essersi ormai cristallizzata in un rimpallo di responsabilità che difficilmente potrà sbloccarsi a breve. E se l’assessore alle attività produttive Helga Bracali afferma che «sono le associazioni di categoria a doverci presentare un progetto di massima per lo spostamento», il presidente nazionale di Anva Confesercenti, il montecatinese Maurizio Innocenti, ribatte che «il primo passo lo deve fare il Comune chiarendo la possibilità o meno di posizionare i banchi in piazza Battisti».

Che all’interno dell’amministrazione vi siano spinte per riportare il mercato del giovedì in una posizione più centrale (dopo che fu la prima giunta Severi, e in particolare l’allora assessore Riccardo Sensi, a volerlo spostare davanti allo stadio Mariotti) non è un mistero. Già un paio di anni fa la stessa Bracali aveva detto che «il trasferimento del mercato è un percorso che vogliamo fare. D’altra parte lì dove è ora sta morendo». E aveva anche annunciato la nascita di un’apposita commissione per definire le linee guida. Da non dimenticare poi che anche nel programma elettorale del centrosinistra si parlava di spostamento in piazza Battisti, corso Roma e strade limitrofe.

Un’area quanto mai vasta, ma necessaria se si tiene conto che, rispetto a oltre dieci anni fa, quando il cuore del mercato era proprio piazza Battisti, ora i banchi sono diventati 187 e tutti occupano una superficie di 6 per 5 metri, laddove prima esistevano posteggi più piccoli, anche da 5x4 o 6x3. In un recente comunicato del Comune si parlava chiaramente di «concertazioni a proposito del mercato settimanale, con l’obiettivo di spostarlo nella vecchia sede di via Garibaldi-Mazzini nell’ottica di ottenere più sicurezza per l’area, eliminando zone economicamente depresse e oggetto di interessi non sempre leciti».

«Abbiamo, per questo – specifica ora l’assessore Bracali – chiesto alle associazioni di darci una mano sulla dislocazione dei banchi ed elaborare un progetto di massima. Ma ancora non ci è stato consegnato niente».

Ma Innocenti non ci sta: «Per prima cosa, come abbiamo chiesto da tempo, il Comune ci deve dire se la superficie di piazza Battisti è in grado di sopportare il carico dei banchi. È necessario questo passaggio, prima di poter andare avanti con il progetto». Le ipotesi sul tavolo, comunque, come spiega ancora Innocenti, sono più di una. Quella che piacerebbe agli operatori riguarda viale Verdi, ma si andrebbe certamente a un muro contro muro con gli albergatori. Oppure i banchi potrebbero essere disposti lungo via Manin, sfruttando anche piazza Battisti e lo slargo adiacente la pizzeria Egisto. Ma qualora la piazza fosse inutilizzabile allo scopo, il mercato potrebbe anche svilupparsi per l’intera via Manin fino a occupare anche piazza 20 Settembre (e sembra che i mercati che funzionano meglio siano proprio quelli che si sviluppano in rettilineo), oppure recuperare spazi snodandosi nelle strade interne (Garibaldi, Mazzini, Leoncavallo). Ma in quest’ultimo caso per Innocenti «non ci sono spazi sufficienti per il passaggio dei mezzi di soccorso, dato che i banchi, a differenza di oltre 10 anni fa, hanno oggi tutti una dimensione maggiore». Senza pensare che riemergerebbero “antichi” problemi legati all’accessibilità al pronto soccorso, alle scuole, alla realizzazione di colonnine di acqua ed elettricità, transito dei bus turistici, spaccatura in due della città. Un ginepraio, dal quale presumibilmente non si riuscirà a uscirne se non con tanta pazienza e tempi lunghi.


 

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