Proteste
Bellandi: giusto parlare di sicurezza ma senza offendere
di David Meccoli
«La strada giusta per i cittadini? L’assemblea partecipativa» Buone notizie sulle Terme, lavori per mezzo milione in pineta
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MONTECATINI. Terme (con l’approvazione del bilancio, che sbloccherà tutta una serie di situazioni in grado di dare ossigeno alla società); sicurezza (causa di «intollerabili» aggressioni verbali e personali); e poi lavori pubblici (dalla «grande opera» del nuovo commissariato agli interventi in pineta). Sono questi i temi che per Giuseppe Bellandi hanno caratterizzato il 2017 e che ci porteremo dietro anche nel 2018.
Terme. Il sindaco – impegnato ieri mattina nel saluto di fine anno in Comune – aggiunge anche che «nonostante qualche errore, alla fine le cose si stanno mettendo a posto e andando nella direzione sperata».
«L’approvazione del bilancio – dice ancora – darà a tutto il sistema un’iniezione di fiducia, mentre la Regione potrà proseguire nel suo percorso di vendita delle quote societarie».
Sicurezza. «È giusto che si parli di questo tema – dice Bellandi – in quanto è l’argomento più sentito dai cittadini. Ma non è invece giusto strumentalizzarlo, come è stato fatto, così come non lo è offendere. Sono rimasto sconcertato dalle offese ricevute durante il consiglio comunale, dove sedevo in qualità di rappresentante dello Stato. Purtroppo serpeggia un clima di rancore dovuto in parte anche a quell’arma impropria che sono i social network. Toni accesi sono disposti ad accettarli, ma è giusto il metodo scelto? Ed è giusto il bersaglio, dato che è sempre colpa del sindaco anche quando un fatto accade a Pistoia?».
Partecipazione. «All’ultimo consiglio – prosegue Bellandi – sono stato accusato di non ascoltare i cittadini. Non è vero: non solo li ascolto, ma ho contribuito anche ad approvare un regolamento sulla partecipazione, condiviso da tutte le forze politiche, anche dal M5S che allora si vantò di aver votato. È questo lo strumento giusto per porre domande e poi stabilire un percorso da seguire, anche per ciò che riguarda la sicurezza. È errato credere che si possano fare richieste dirette alle forze dell’ordine in consiglio, non è questa la strada. È nell’assemblea partecipativa che si possono invitare esperti di sicurezza e predisporre istanze che poi potrò girare al prefetto e agli organi di polizia».
Lavori pubblici. Bellandi conclude ricordando il grande investimento fatto sulla realizzazione del nuovo commissariato e annuncia interventi in pineta (mezzo milione di euro per sistemare aiuole, vialetti, arredi e giochi), strade (a cominciare da via Sardegna), illuminazione a led, ex-Lazzi (oltre 3 milioni per il recupero dell’area, destinata ad accogliere il comando di polizia municipale) e bagni pubblici in piazza del Popolo.
Terme. Il sindaco – impegnato ieri mattina nel saluto di fine anno in Comune – aggiunge anche che «nonostante qualche errore, alla fine le cose si stanno mettendo a posto e andando nella direzione sperata».
«L’approvazione del bilancio – dice ancora – darà a tutto il sistema un’iniezione di fiducia, mentre la Regione potrà proseguire nel suo percorso di vendita delle quote societarie».
Sicurezza. «È giusto che si parli di questo tema – dice Bellandi – in quanto è l’argomento più sentito dai cittadini. Ma non è invece giusto strumentalizzarlo, come è stato fatto, così come non lo è offendere. Sono rimasto sconcertato dalle offese ricevute durante il consiglio comunale, dove sedevo in qualità di rappresentante dello Stato. Purtroppo serpeggia un clima di rancore dovuto in parte anche a quell’arma impropria che sono i social network. Toni accesi sono disposti ad accettarli, ma è giusto il metodo scelto? Ed è giusto il bersaglio, dato che è sempre colpa del sindaco anche quando un fatto accade a Pistoia?».
Partecipazione. «All’ultimo consiglio – prosegue Bellandi – sono stato accusato di non ascoltare i cittadini. Non è vero: non solo li ascolto, ma ho contribuito anche ad approvare un regolamento sulla partecipazione, condiviso da tutte le forze politiche, anche dal M5S che allora si vantò di aver votato. È questo lo strumento giusto per porre domande e poi stabilire un percorso da seguire, anche per ciò che riguarda la sicurezza. È errato credere che si possano fare richieste dirette alle forze dell’ordine in consiglio, non è questa la strada. È nell’assemblea partecipativa che si possono invitare esperti di sicurezza e predisporre istanze che poi potrò girare al prefetto e agli organi di polizia».
Lavori pubblici. Bellandi conclude ricordando il grande investimento fatto sulla realizzazione del nuovo commissariato e annuncia interventi in pineta (mezzo milione di euro per sistemare aiuole, vialetti, arredi e giochi), strade (a cominciare da via Sardegna), illuminazione a led, ex-Lazzi (oltre 3 milioni per il recupero dell’area, destinata ad accogliere il comando di polizia municipale) e bagni pubblici in piazza del Popolo.
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