Sicurezza
la protesta
«Guadagni dimezzati per noi gestori delle stazioni Esso»
MONTECATINI. Danni tra i 20.000 e i 23.000 mila euro per ogni milione di litri di carburante erogato, che per una stazione di servizio di medie dimensioni significa all’incirca il lavoro di sei mesi....
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MONTECATINI. Danni tra i 20.000 e i 23.000 mila euro per ogni milione di litri di carburante erogato, che per una stazione di servizio di medie dimensioni significa all’incirca il lavoro di sei mesi. E’ quanto lamenta Andrea Stefanelli, noto gestore Esso di corso Matteotti, a Montecatini, presidente provinciale e regionale della Faib (il sindacato di riferimento del settore benzinai, aderente a Confesercenti), dopo che lo scorso aprile i 135 gestori a marchio Esso della Toscana sono stati fatti confluire dalla “casa madre” alla società Petrolifera Adriatica.
«Quest’ultima – dice Stefanelli – non rispetta l’Abc degli accordi che erano stati siglati nel 2015 a livello nazionale da Esso e associazioni di categoria, tra le quali la Faib, e con il benestare del Ministero per lo sviluppo economico. In sostanza, si è trattato di una cessione di ramo d’azienda, che di regola avrebbe dovuto portare al riconoscimento degli accordi già sottoscritti».
«Tutto ciò – prosegue Stefanelli – ha messo in forte difficoltà economica i gestori, anche quelli del nostro territorio, che hanno denunciato la vicenda al Ministero. Per tanti di noi il disconoscimento degli accordi ha voluto dire una perdita di guadagno pari al 50% e alcune strutture hanno dovuto chiudere. Io, per esempio, ho dovuto rinunciare a 25.000 euro di ricavi da aprile (dal passaggio a Petrolifera Adriatica) ad oggi. E nella mia condizione ci sono tanti altri colleghi della provincia di Pistoia».
Ma la battaglia della Faib non si ferma. «Intanto – conclude Stefanelli, che fa anche parte della giunta nazionale Faib – vorrei ringraziare i politici del nostro territorio, che ci stanno sostenendo in questi difficili momenti. L’onorevole Edoardo Fanucci, che ha portato la vicenda all’attenzione della commissione economica; il consigliere regionale Marco Niccolai, autore di una mozione in Regione, poi trasferita anche a livello nazionale grazie all’interessamento dell’assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo; e l’onorevole Caterina Bini, che il 6 dicembre, durante una manifestazione a Roma, ci ha fatto ricevere dal sottosegretario allo sviluppo economico e che ha ottenuto un incontro tra Petrolifera Adriatica e gestori Esso, che si terrà a Roma il 20 (oggi, ndr)».
«Quest’ultima – dice Stefanelli – non rispetta l’Abc degli accordi che erano stati siglati nel 2015 a livello nazionale da Esso e associazioni di categoria, tra le quali la Faib, e con il benestare del Ministero per lo sviluppo economico. In sostanza, si è trattato di una cessione di ramo d’azienda, che di regola avrebbe dovuto portare al riconoscimento degli accordi già sottoscritti».
«Tutto ciò – prosegue Stefanelli – ha messo in forte difficoltà economica i gestori, anche quelli del nostro territorio, che hanno denunciato la vicenda al Ministero. Per tanti di noi il disconoscimento degli accordi ha voluto dire una perdita di guadagno pari al 50% e alcune strutture hanno dovuto chiudere. Io, per esempio, ho dovuto rinunciare a 25.000 euro di ricavi da aprile (dal passaggio a Petrolifera Adriatica) ad oggi. E nella mia condizione ci sono tanti altri colleghi della provincia di Pistoia».
Ma la battaglia della Faib non si ferma. «Intanto – conclude Stefanelli, che fa anche parte della giunta nazionale Faib – vorrei ringraziare i politici del nostro territorio, che ci stanno sostenendo in questi difficili momenti. L’onorevole Edoardo Fanucci, che ha portato la vicenda all’attenzione della commissione economica; il consigliere regionale Marco Niccolai, autore di una mozione in Regione, poi trasferita anche a livello nazionale grazie all’interessamento dell’assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo; e l’onorevole Caterina Bini, che il 6 dicembre, durante una manifestazione a Roma, ci ha fatto ricevere dal sottosegretario allo sviluppo economico e che ha ottenuto un incontro tra Petrolifera Adriatica e gestori Esso, che si terrà a Roma il 20 (oggi, ndr)».
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