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Coach smaschera falso incidente in scooter

Coach smaschera falso incidente in scooter

Samuele Rastelli racconta la sua avventura: «Ho visto un uomo buttarsi a terra, ho chiamato i carabinieri»

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MONSUMMANO. «Non si deve mai abbassare la guardia; la truffa, infatti, potrebbe essere sempre dietro l’angolo» . E quello che è accaduto al monsummanese Samuele Rastelli, allenatore della squadra di basket C Silver Quarrata e responsabile tecnico del settore giovanile dell’Asd Shoemakers di Monsummano, lo dimostra. Domenica pomeriggio stava viaggiando a bordo della sua auto sulla strada che da Montevettolini conduce alle porte di Cantagrillo, nel comune di Serravalle. «Era già buio – racconta – e con me c’erano mia moglie e mio figlio di 3 anni. Davanti a noi un’altra macchina». Una strada isolata e piena di tornanti che però Rastelli ha percorso centinaia di volte, e che dunque conosce a menadito.

«A un tratto – prosegue il coach – un uomo in sella a uno scooter ci ha sorpassato a folle velocità; non soltanto noi, ma anche la macchina che ci precedeva». Un particolare, questo, che non è sfuggito al suo occhio attento. Un sorpasso azzardato, poco prima di una curva pericolosa. E lo scooter che, in breve tempo, ha fatto perdere le proprie tracce. Ma è bastato percorrere un chilometro per imbattersi di nuovo in quella “vecchia” conoscenza.

«È stato allora – dice – che è accaduto il fatto più strano. Lo scooter giaceva al suolo, sul bordo della strada, ma l’uomo era ancora in piedi; e non appena si è accorto che stavamo arrivando, si è letteralmente tuffato a terra, rendendo chiaro il suo intento».

Nel frattempo, però, la macchina che precedeva Rastelli e la sua famiglia si è fermata per “soccorrere” l’uomo a terra. «Ho affiancato l’auto – prosegue Rastelli – e ho spiegato ai suoi occupanti quello che avevo visto. Ho quindi detto loro di non scendere per nessun motivo e di avanzare ancora qualche metro. A quel punto, restando all’interno delle nostre macchine, abbiamo esortato l’uomo ad andare via, anche perché avremmo chiamato i carabinieri» . Ed è stato allora che sono sopraggiunti altri due scooter che si sono avvicinati all’uomo. Per poi risalire ognuno in sella alle proprie moto e andarsene a gran velocità.

«Ho denunciato il fatto ai carabinieri di Casalguidi – conclude Rastelli – ma non riesco a smettere di pensare a quello che sarebbe potuto accadere se non mi fossi accorto dell’inganno. Avrebbero potuto rapinarci, o inscenare un incidente che non si è mai verificato. Per questo, dico: non abbassate mai la guardia» . (m.t.)

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