Il dolore
Assemblea partecipata alla fine solo M5S dice no
Consiglio comunale dai toni accesi sul tema della sicurezza anche per la presenza del secondo sit in fuori dal municipio. Bellandi: «Non sono manifestazioni spontanee»
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MONTECATINI. Dibattito acceso in consiglio comunale sull’interrogazione di Cristiano Berti relativa alla richiesta di un consiglio comunale aperto sulla sicurezza. Poco prima, davanti al municipio, Marina Azara e una quarantina tra cittadini e politici avevano organizzato un sit in pacifico di protesta contro il degrado e la mancanza di sicurezza.
Il presidente del consiglio comunale Andrea Rastelli e il sindaco Giuseppe Bellandi hanno replicato a Berti: «L’amministrazione ha deciso di proporre una soluzione diversa, quella del percorso partecipativo attraverso una assemblea. Non siamo abituati a certi toni. Queste non sono manifestazioni spontanee ma non abbiamo alcuna paura di un consiglio comunale aperto». A presentare la mozione per un’assemblea partecipata, i consiglieri del Pd Biagini e Gigli. Il voto è stato favorevole quasi alla unanimità. A dire no, solo il consigliere Berti.
Bellandi ha affermato che il percorso partecipativo è fatto per dare voce a tutti i cittadini in modo trasparente, «sarà più faticoso ma è la strada migliore». Poi ha esortato a evitare le strumentalizzazioni, assicurando che nessuno vuole scansare nulla, in particolare un tema delicato come la sicurezza. Ma Berti non ci sta: «Il percorso partecipativo è uno strumento meraviglioso ma serve non per far proposte, solo per dare voce ai cittadini. Un semplice confronto democratico che però non dà ai cittadini la possibilità di essere protagonisti. Vi chiedo di ripensare alla formula». Ma per il primo cittadino «l’obiettivo è fare proposte, parlare ed essere trasparenti con la gente comune. Non posso convocare le forze dell’ordine in un consiglio comunale aperto. Posso convocare, e l’ho già fatto, il Coisp e ho convocato su richiesta delle minoranze un consiglio apposito sulla sicurezza. Il mondo è questo e dobbiamo stabilire delle regole».
Alla fine la mozione Biagini-Gigli passa con l’approvazione di Forza Italia, Mi piace Montecatini e di Silvia Motroni.
Al sit in avevano partecipato, tra gli altri, Quaranta e Baroncini. Che, pur sostenendo le ragioni e le richieste dei cittadini, hanno accolto la proposta della assemblea partecipativa come strumento di coinvolgimento e partecipazione finalizzato a proposte condivise di lotta al degrado e alla criminalità. Marina Azara aveva presenziato i primi minuti di assemblea consiliare. Poi aveva lasciato l’aula, gridando la propria delusione. Il consiglio ha comunque visto una gremita presenza di pubblico. Tanti i simpatizzanti del Pd.
Giovanna La Porta
Il presidente del consiglio comunale Andrea Rastelli e il sindaco Giuseppe Bellandi hanno replicato a Berti: «L’amministrazione ha deciso di proporre una soluzione diversa, quella del percorso partecipativo attraverso una assemblea. Non siamo abituati a certi toni. Queste non sono manifestazioni spontanee ma non abbiamo alcuna paura di un consiglio comunale aperto». A presentare la mozione per un’assemblea partecipata, i consiglieri del Pd Biagini e Gigli. Il voto è stato favorevole quasi alla unanimità. A dire no, solo il consigliere Berti.
Bellandi ha affermato che il percorso partecipativo è fatto per dare voce a tutti i cittadini in modo trasparente, «sarà più faticoso ma è la strada migliore». Poi ha esortato a evitare le strumentalizzazioni, assicurando che nessuno vuole scansare nulla, in particolare un tema delicato come la sicurezza. Ma Berti non ci sta: «Il percorso partecipativo è uno strumento meraviglioso ma serve non per far proposte, solo per dare voce ai cittadini. Un semplice confronto democratico che però non dà ai cittadini la possibilità di essere protagonisti. Vi chiedo di ripensare alla formula». Ma per il primo cittadino «l’obiettivo è fare proposte, parlare ed essere trasparenti con la gente comune. Non posso convocare le forze dell’ordine in un consiglio comunale aperto. Posso convocare, e l’ho già fatto, il Coisp e ho convocato su richiesta delle minoranze un consiglio apposito sulla sicurezza. Il mondo è questo e dobbiamo stabilire delle regole».
Alla fine la mozione Biagini-Gigli passa con l’approvazione di Forza Italia, Mi piace Montecatini e di Silvia Motroni.
Al sit in avevano partecipato, tra gli altri, Quaranta e Baroncini. Che, pur sostenendo le ragioni e le richieste dei cittadini, hanno accolto la proposta della assemblea partecipativa come strumento di coinvolgimento e partecipazione finalizzato a proposte condivise di lotta al degrado e alla criminalità. Marina Azara aveva presenziato i primi minuti di assemblea consiliare. Poi aveva lasciato l’aula, gridando la propria delusione. Il consiglio ha comunque visto una gremita presenza di pubblico. Tanti i simpatizzanti del Pd.
Giovanna La Porta
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