Sicurezza
«Il sindaco Bellandi non è al mio fianco»
Marina Azara guida la protesta al secondo sit in contro il degrado di Montecatini. Il Pd porta la controproposta: «Assemblea partecipativa»
MONTECATINI. «Vorrei avere il sindaco Giuseppe Bellandi a fianco a me, invece è contro di me». Parole di Marina Azara che lunedì sera, 18 dicembre, era davanti al comune di Montecatini per un nuovo sit in di protesta organizzato contro il degrado e la mancanza di sicurezza in città.
Si ritrovano alle 19 i partecipanti alla manifestazione. Sono una quarantina. «Siamo venuti in pace», assicurano. Marina, mentre i minuti scorrono, si accende: «Non ho paura di dire la verità – grida – ci considerano cittadini del Bronx, noi della zona sud. Mio figlio (che ha denunciato di essere stato aggredito e derubato nella notte di Halloween, ndr) avrebbero potuto ammazzarlo. Sono passate settimane, né il primo cittadino né gli altri componenti della giunta mi hanno contattato. Io stessa due anni fa sono stata rapinata alle 9 di mattina in pieno centro da due rumeni. Non possiamo più andare avanti in questo modo. La mia battaglia non si conclude qui. Andrò avanti fino a che avrò fiato. Sono bravi sono a farsi le foto, stanno chiusi negli uffici ma non lavorano per noi. Mi denunciano? Non mi interessa, non mi fermerò». Con lei ci sono persone comuni, commercianti, politici di partiti e movimenti di opposizione. Massimiliano Ciervo, Simeone Clamori, Ilaria Michelucci Pancioli, Cristiano Berti, Francesco Bentivegna.
Luca Baroncini (Mi piace Montecatini) afferma: «Siamo qui presenti sia politicamente che personalmente. Dobbiamo sostenere i cittadini nella richiesta di una sicurezza che gli spetta di diritto». Cristiano Berti (M5S) si prepara a presentare più tardo una interrogazione sulla sicurezza. Il consiglio comunale, infatti, è fissato per le 20,30. Afferma Adolfo Danesi: «A Montecatini il degrado va avanti da 10 anni ed è sempre peggio. Inutile sistemare la facciata. È come pulire il giardino di una casa che poi lasciamo sporca al suo interno». Seccato pure Mario Tintorini: «È inaccettabile questa situazione. Così non si va avanti». Sandro Schiavelli puntualizza: «I problemi sono anche in centro, non solo nella zona sud».
Molti sostengono Marina e gridano: «Abbiamo anche noi dei figli, siamo con te». Le luci, in sala consiliare, sono accese. Nessuno scende. Fa freddo e forse la temperatura così bassa è la causa del numero esiguo di persone arrivate sulla scalinata. «Posso restare anche sola – dice Marina – proseguirò con tenacia. Basta con la storia della percezione di insicurezza. Siamo insicuri, punto e basta. Altrimenti rischiamo di raccontare barzellette». Marina attende le 20, 30, orario fissato per l’inizio del consiglio. Sale su con altri e annuncia, riferendosi ai rappresentanti della maggioranza: «Voglio guardarli negli occhi». La sala, nella parte riservata al pubblico, è già gremita. Lei resta poco, poi afferma: «Sono nauseata». E se ne va.
La seduta consiliare inizia con un minuto di silenzio per la morte dell’ex ministro Altero Matteoli. Poi prosegue seguendo l’ordine del giorno.
Intanto il Pd di Montecatini, su Facebook, sembra rispondere ai manifestanti (pure senza nominarli): «Stasera portiamo in consiglio comunale la nostra proposta di assemblea partecipativa per parlare delle questioni legate alla sicurezza cittadina. Il nostro documento intende cercare una soluzione che permetta di garantire la massima libertà di espressione ai cittadini, all'interno di un percorso che coinvolga tutte le istituzioni impegnate nel settore sella sicurezza. Di fronte al problema della sicurezza le soluzioni possono arrivare solo da una politica capace unire la città. Ringraziamo tutti i cittadini venuti a sostenere la nostra iniziativa». E, in effetti, come detto, le sedie erano quasi tutte occupate.
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