Sicurezza
Revisioni auto col trucco: basta pagare
Ennesimo reportage di “Striscia la notizia” da Montecatini. E scatta la denuncia della Municipale
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MONTECATINI. Striscia la notizia non ci dà tregua e per il secondo giorno consecutivo (e la quinta volta in un anno) manda in onda un servizio dedicato (si fa per dire…) a Montecatini. Dopo aver parlato di terme (come sparare sulla Croce Rossa), Auditorium provinciale, alcolici venduti fuori orario dai locali e bische in cui si gioca d’azzardo (mercoledì sera), stavolta il tg satirico è andato a verificare una segnalazione che riguardava i “furbetti” delle revisioni auto. Chiara Squaglia (sempre lei) ha riportato la città all’attenzione nazionale con un servizio visto su Canale 5 giovedì sera. La giornalista dice di volersi occupare di “revisioni”, ovvero il controllo periodico dell’auto che certifica la possibilità di circolare su strada. «Ci hanno segnalato un centro revisioni – dice Squaglia – dove qualunque auto, anche in condizioni disastrose riesce a passare: basta pagare!». La giornalista si “affida” quindi a una vecchia Citroen Ln, definita “gioiello della tecnologia post-bellica” e ironicamente descritto così: motore corredato da ragnatele, tergicristalli con spazzole poco aderenti, mattone per tenere il minimo, interni in arte povera, marmitta fumante più di una centrale a carbone. Prima il “bolide” viene portato in un centro autorizzato “serio” e, ovviamente, il “ferrovecchio” viene sonoramente bocciato in tutte le materie: gas di scarico (altamente inquinanti), gomme (secche e indurite), barra stabilizzatrice (da sostituire), cintura di sicurezza (bloccata), freni (i posteriori non funzionano), spazzole (rotte), fanali (uno non funziona). Non resta che affidarsi a un intermediario del “centro specializzato in revisioni impossibili”, che come “parcella” chiede 300 euro, più altri 50 per chiudere un occhio sulla targa (anch’essa messa maluccio). E dopo che anche dalla Motorizzazione viene spiegata la normale procedura di controllo, l’auto viene infine portata al centro montecatinese, dove magicamente passa la revisione e sul libretto appare il bollino con scritto: “Esito regolare”.
«Tutto questo giochetto – commenta Squaglia – sarebbe stato messo in piedi dall’intermediario e da un ragazzo che lavora come meccanico nel centro revisioni, probabilmente all’insaputa del titolare». La scena si sposta quindi in via del Salsero, davanti alla sede della polizia municipale, dove la giornalista “gira” la sua inchiesta al comandante Domenico Gatto. Che dice: «Ora faremo i necessari accertamenti e comunicheremo tutto alle autorità competenti». Gli agenti hanno quindi individuato i due responsabili della truffa ed è stato avviato un procedimento penale.
David Meccoli
«Tutto questo giochetto – commenta Squaglia – sarebbe stato messo in piedi dall’intermediario e da un ragazzo che lavora come meccanico nel centro revisioni, probabilmente all’insaputa del titolare». La scena si sposta quindi in via del Salsero, davanti alla sede della polizia municipale, dove la giornalista “gira” la sua inchiesta al comandante Domenico Gatto. Che dice: «Ora faremo i necessari accertamenti e comunicheremo tutto alle autorità competenti». Gli agenti hanno quindi individuato i due responsabili della truffa ed è stato avviato un procedimento penale.
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