Il Tirreno

Montecatini

l’ombra del commissario 

Consorzio quasi a fine corsa

MONTECATINI. Sembra ormai dietro l’angolo il commissariamento del Consorzio di bonifica 4 del Basso Valdarno, da tempo messo sotto controllo dalla Regione che potrebbe sciogliere l’assemblea e...

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MONTECATINI. Sembra ormai dietro l’angolo il commissariamento del Consorzio di bonifica 4 del Basso Valdarno, da tempo messo sotto controllo dalla Regione che potrebbe sciogliere l’assemblea e destituire il presidente Marco Monaco (con il direttore generale Giovanni Bracci che ha già presentato le dimissioni, effettive a gennaio 2018).

Giovedì a Pisa l’ennesima riunione andata deserta: sul tavolo dei consiglieri c’era tra l’altro un documento piuttosto importante, ovvero il Pov, il Piano di organizzazione variabile che in sostanza regola la gestione (e gli stipendi) del personale interno all’ente.

Firenze aveva dato come obbligo proprio quello di approvare in tempi brevi il Pov (l’ispezione riguardava poi il bilancio e il piano dei lavori evidentemente non fatti sul territorio).

Fa due conti quindi Gino Biondi, presidente del comitato Consorziati Valdinievole, tra le più veementi voci critiche nei confronti dell’ente consortile (anche perché per il nostro territorio la tassa di bonifica ha subito aumenti rispetto al 2015 dal 30 al 300%): «Credo che a questo punto la Regione non abbia più scuse per evitare il commissariamento», sottolinea.

Firenze dovrebbe pronunciarsi a giorni sulla questione diventata sempre più spinosa: l’assessore all’ambiente Federica Fratoni e il governatore Enrico Rossi si erano dati un mese di tempo per sciogliere le riserve, periodo che è in pratica scaduto con la metà di dicembre.

Quello che succederà dopo è tutto da vedere.

Luca Signorini

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