Sicurezza
ordinanza a pescia
Fuochi d’artificio, occhio all’orologio
PESCIA. Vietati i fuochi d'artificio in prossimità di ospedali, case di cura, case di riposo e canili. Lo ha disposto una recente ordinanza firmata dal commissario prefettizio Silvia Montagna. Oltre...
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PESCIA. Vietati i fuochi d'artificio in prossimità di ospedali, case di cura, case di riposo e canili. Lo ha disposto una recente ordinanza firmata dal commissario prefettizio Silvia Montagna. Oltre che all'indicazione dei luoghi di ricovero dove è vietato utilizzare i giochi pirotecnici, l'atto dispone anche l'interdizione del loro utilizzo in prossimità di cassonetti di raccolta rifiuti, aree di deposito rifiuti, in presenza di sostanze e depositi di materiale infiammabile, scuole, manifestazioni, spettacoli e eventi in aree pubbliche.
Nel periodo delle festività natalizie, vale a dire quello compreso dal 22 dicembre al 7 gennaio, fatta eccezione per i divieti esplicitati dall'atto amministrativo, l’uso degli articoli pirotecnici è consentito nelle fasce orarie di rispetto che vanno dalle ore 8 alle ore 21 di ogni giorno, fatta eccezione per la notte tra il 31 dicembre e l'uno gennaio e della notte che va dal 6 gennaio al 7 gennaio, in cui gli orari si protraggono sino alle 3. Le violazioni alle prescrizioni saranno punite con una sanzione amministrativa che va dai 25 ai 500 euro. L'ordinanza raccomanda, infine, di procedere all’acquisto degli artifici esclusivamente nelle rivendite autorizzate, assicurandosi che gli stessi riportino apposita etichettatura e siano in vendita regolarmente al pubblico.
Nel periodo delle festività natalizie, vale a dire quello compreso dal 22 dicembre al 7 gennaio, fatta eccezione per i divieti esplicitati dall'atto amministrativo, l’uso degli articoli pirotecnici è consentito nelle fasce orarie di rispetto che vanno dalle ore 8 alle ore 21 di ogni giorno, fatta eccezione per la notte tra il 31 dicembre e l'uno gennaio e della notte che va dal 6 gennaio al 7 gennaio, in cui gli orari si protraggono sino alle 3. Le violazioni alle prescrizioni saranno punite con una sanzione amministrativa che va dai 25 ai 500 euro. L'ordinanza raccomanda, infine, di procedere all’acquisto degli artifici esclusivamente nelle rivendite autorizzate, assicurandosi che gli stessi riportino apposita etichettatura e siano in vendita regolarmente al pubblico.
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