Sicurezza
Blitz di Striscia la notizia nella bisca clandestina
Servizio degli inviati di Canale 5 in un “circolo sportivo senza fini di lucro” in cui si gioca d’azzardo: al bancone del bar il cambio fra contanti e fiches
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MONTECATINI. E quattro. Ora appare chiaro che per “Striscia la notizia” Montecatini rappresenta un vero e proprio “caso” da studiare, una località sulla quale concentrare le proprie attenzioni al pari di tante realtà ben più grandi della nostra. In pochi mesi le telecamere del tg satirico più famoso d’Italia si sono affacciate dalle nostre parti quattro volte, le ultime due a distanza di un paio di mesi l’una dall’altra. Dopo aver “bombardato” la facile preda Terme (nell’ottobre del 2016), l’inviata Chiara Squaglia era tornata a Montecatini per un servizio sugli alcolici venduti fuori orario dai pubblici esercizi del centro (lo scorso ottobre) e, dopo che anche Vittorio Brumotti (quello della “Bombazza” e delle inchieste in bici) si era concentrato sull’infinita storia dell’Auditorium della Provincia un anno fa, ora la Squaglia “riesuma” la mai sopita passione di tanti montecatinesi: il gioco d’azzardo.
Il servizio andato in onda su Canale 5 mercoledì sera ha infatti preso di mira quello che si autodefinisce “un circolo sportivo senza fini di lucro” (che nel servizio si troverebbe peraltro a “150 metri dalla caserma dei carabinieri”), ma che in realtà sarebbe – stando anche a quanto emerso inequivocabilmente dalle immagini – una sorta di bisca. «Per giocare d’azzardo in un locale pubblico – racconta la giornalista nel servizio – occorre una speciale concessione da parte dello Stato. Nella sala di Montecatini, che si definisce associazione sportiva, le cose stanno però in modo molto diverso».
Da qui parte un’intervista a un giocatore ( ripreso di spalle e con la voce contraffatta) assiduo frequentatore del locale. «Qui – dice – circola denaro contante e si perde un sacco di soldi. Eppure ci ho trovato anche rappresentanti delle forze dell’ordine».
Poi parte un filmato dove un “collaboratore” di Striscia si fa tranquillamente cambiare soldi in fiches, sedendosi a un tavolo dove (altrettanto tranquillamente) si punta, si vince e si perde. Fino al percorso inverso finale, con il cambio dalle fiches (rimaste) ai contanti da parte di una cassiera al bancone del bar.
«In un minuto si possono giocare fino a 350 euro – dice ancora il giocatore – e solo su un tavolo girano tra i 60.000 e gli 80.000 euro al giorno, esclusivamente a nero. Eppure tutti sanno di questa sala, ma forse qualcuno chiude gli occhi…».
David Meccoli
Il servizio andato in onda su Canale 5 mercoledì sera ha infatti preso di mira quello che si autodefinisce “un circolo sportivo senza fini di lucro” (che nel servizio si troverebbe peraltro a “150 metri dalla caserma dei carabinieri”), ma che in realtà sarebbe – stando anche a quanto emerso inequivocabilmente dalle immagini – una sorta di bisca. «Per giocare d’azzardo in un locale pubblico – racconta la giornalista nel servizio – occorre una speciale concessione da parte dello Stato. Nella sala di Montecatini, che si definisce associazione sportiva, le cose stanno però in modo molto diverso».
Da qui parte un’intervista a un giocatore ( ripreso di spalle e con la voce contraffatta) assiduo frequentatore del locale. «Qui – dice – circola denaro contante e si perde un sacco di soldi. Eppure ci ho trovato anche rappresentanti delle forze dell’ordine».
Poi parte un filmato dove un “collaboratore” di Striscia si fa tranquillamente cambiare soldi in fiches, sedendosi a un tavolo dove (altrettanto tranquillamente) si punta, si vince e si perde. Fino al percorso inverso finale, con il cambio dalle fiches (rimaste) ai contanti da parte di una cassiera al bancone del bar.
«In un minuto si possono giocare fino a 350 euro – dice ancora il giocatore – e solo su un tavolo girano tra i 60.000 e gli 80.000 euro al giorno, esclusivamente a nero. Eppure tutti sanno di questa sala, ma forse qualcuno chiude gli occhi…».
David Meccoli
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