Il dolore
Le aule sono ancora fredde secondo giorno di protesta
Gli studenti del Lorenzini di Pescia sono scesi in strada insieme ad alcuni docenti Problemi simili anche in alcuni istituti di Pistoia. La Consulta incontra la Provincia
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PESCIA. Un altro giorno di sciopero per gli studenti dell’istituto Lorenzini di Pescia. Il motivo è sempre il solito :il freddo. Arrabbiati per non avere ancora avuto risposte sul mal funzionamento del riscaldamento, i ragazzi ieri mattina, così come era successo martedì, sono usciti nuovamente dalle aule riversandosi in strada. Con loro anche alcuni professori, solidali con gli studenti.
«Non ne possiamo più, ci sentiamo presi in giro – commentano alcuni studenti del quinto anno che preferiscono rimanere nell’anonimato – più che uno sciopero, questa è una protesta simbolica. Siamo molto arrabbiati perché il problema del freddo esiste già da tempo. A giugno ci avevano detto che sarebbero stati fatti alcuni interventi in estate e invece in questi giorni il problema si è ripresentato». Anche martedì mattina gli studenti erano usciti dalle aule perché i termosifoni risultavano spenti: alle 10 però i tecnici della Provincia si erano recati a scuola e il riscaldamento era ripartito. Poi, però, ieri mattina, di nuovo un rientro in classe al freddo. Così l’ennesima protesta, che stavolta ha coinvolto più persone del giorno prima: circa trecento.
«Il freddo rende difficile il normale svolgimento delle lezioni – continuano gli studenti – il problema è già stato affrontato varie volte in riunioni e consigli di classe, tanto che molti professori sono dalla nostra parte». Portavoce dei problemi relativi al freddo è Dario Baldassarri, presidente della Consulta provinciale degli studenti che proprio questa mattina incontrerà l’assessore provinciale all’edilizia scolastica Marzia Niccoli per consegnare alla Provincia un dossier con i vari problemi che affliggono le scuole superiori, primo tra tutti appunto il freddo. «Ho parlato con i vari rappresentanti di istituto per capire le singole problematiche delle scuole e domani consegneremo questo dossier – spiega Baldassarri – il problema dei riscaldamenti non è solo al Lorenzini, ma anche al Forteguerri e al Petrocchi di Pistoia, oltre alla succursale del liceo scientifico dove mi dicono ci siano problemi alla centrale che dovrebbe far funzionare i vari termosifoni. Sono molto preoccupato per queste situazioni, oltre ad essere rimasto male del fatto che il presidente della Provincia Rinaldo Vanni abbia delegato l’assessore Niccoli all’incontro. Non voglio pensare cosa accadrà al rientro dalle vacanze natalizie».
E il freddo non è l’unico nodo da sciogliere. Nel dossier infatti la Consulta degli studenti mette anche in luce problemi legati alla mancanza di palestre, come al Pacinotti per esempio, e alle continue infiltrazioni in molte scuole.
Alessandra Tuci
«Non ne possiamo più, ci sentiamo presi in giro – commentano alcuni studenti del quinto anno che preferiscono rimanere nell’anonimato – più che uno sciopero, questa è una protesta simbolica. Siamo molto arrabbiati perché il problema del freddo esiste già da tempo. A giugno ci avevano detto che sarebbero stati fatti alcuni interventi in estate e invece in questi giorni il problema si è ripresentato». Anche martedì mattina gli studenti erano usciti dalle aule perché i termosifoni risultavano spenti: alle 10 però i tecnici della Provincia si erano recati a scuola e il riscaldamento era ripartito. Poi, però, ieri mattina, di nuovo un rientro in classe al freddo. Così l’ennesima protesta, che stavolta ha coinvolto più persone del giorno prima: circa trecento.
«Il freddo rende difficile il normale svolgimento delle lezioni – continuano gli studenti – il problema è già stato affrontato varie volte in riunioni e consigli di classe, tanto che molti professori sono dalla nostra parte». Portavoce dei problemi relativi al freddo è Dario Baldassarri, presidente della Consulta provinciale degli studenti che proprio questa mattina incontrerà l’assessore provinciale all’edilizia scolastica Marzia Niccoli per consegnare alla Provincia un dossier con i vari problemi che affliggono le scuole superiori, primo tra tutti appunto il freddo. «Ho parlato con i vari rappresentanti di istituto per capire le singole problematiche delle scuole e domani consegneremo questo dossier – spiega Baldassarri – il problema dei riscaldamenti non è solo al Lorenzini, ma anche al Forteguerri e al Petrocchi di Pistoia, oltre alla succursale del liceo scientifico dove mi dicono ci siano problemi alla centrale che dovrebbe far funzionare i vari termosifoni. Sono molto preoccupato per queste situazioni, oltre ad essere rimasto male del fatto che il presidente della Provincia Rinaldo Vanni abbia delegato l’assessore Niccoli all’incontro. Non voglio pensare cosa accadrà al rientro dalle vacanze natalizie».
E il freddo non è l’unico nodo da sciogliere. Nel dossier infatti la Consulta degli studenti mette anche in luce problemi legati alla mancanza di palestre, come al Pacinotti per esempio, e alle continue infiltrazioni in molte scuole.
Alessandra Tuci
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