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«Villa Bellavista a Buggiano non è in stato di abbandono»

di Francesca Maltagliati
«Villa Bellavista a Buggiano non è in stato di abbandono»

Il custode del Museo della storia dei vigili del fuoco risponde ai Cinque Stelle «Ci sono visite di scolaresche, il tetto è stato restaurato e la fattoria recuperata»

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BUGGIANO. «Villa Bellavista non è in stato di abbandono. Oggi viene regolarmente aperta al pubblico, al suo interno vengono organizzate visite guidate e manifestazioni, il giardino viene curato e chiunque può visitare il Museo della Storia dei Vigili del Fuoco allestito al suo interno».

Gian Piero Cappellini, vigile del fuoco in pensione e custode da anni della splendida villa medicea che sorge a Borgo a Buggiano proprio non ci sta a lasciare che si dica che la struttura versa in stato di abbandono. Lui che, a 75 anni suonati, come volontario e fedele servitore del Corpo dei Vigili del Fuoco quasi ogni giorno apre le porte della villa e accoglie le scolaresche per raccontar loro la storia di uno dei corpi più amati nel nostro Paese, vive quasi come un’offesa personale l’intervento del Movimento 5 Stelle che ha presentato una mozione alla Regione Toscana proprio sulla questione.

Sarà perché il suo impegno quotidiano per la villa è grande, e perché lui in quella struttura ha trascorso praticamente tutta la vita. Prima di diventare un vigile del fuoco Gian Piero Cappellini è stato infatti uno degli orfani che a Bellavista venivano accolti, quando la struttura, passata di proprietà al ministero degli Interni nel 1940 e quindi all’Opera Nazionale Assistenza dei Vigile del Fuoco, venne destinata appunto a collegio per gli orfani dei vigili del fuoco.

Oggi al suo interno vi si trovano documenti e fotografie che raccontano la storia dei vigili nel nostro paese e una collezione di mezzi storici che in alcune occasioni viene portata fuori e messa in mostra nel giardino all’italiana che circonda l’edificio.

Molti negli anni gli appelli per un recupero completo, finalizzato a una maggiore fruizione da parte del pubblico della struttura. L’ultimo è proprio quello del Movimento 5 Stelle. «La villa – si legge nella mozione del 21 novembre – purtroppo ad oggi è in completo abbandono con varie criticità all’interno e fuori la struttura, e necessiterebbe un restauro conservativo degli apparati decorativi che ne valorizzasse ancor più la bellezza e l’indubbio fascino di cui l’edificio sembra godere ancor oggi, a distanza di secoli dalla sua costruzione”.

Sul fatto che siano necessarie opere di restauro Cappellini si trova certamente d’accordo, anche se ricorda che negli anni di opere ne sono state fatte.

«Il tetto è stato restaurato – afferma il custode – e anche la fattoria medicea che si trova al lato della villa è stata completamente recuperata».

Se però il custode riconosce che miglioramenti e restauri potrebbero esser fatti, soprattutto alla facciata, dissente totalmente con il “totale abbandono” di cui parlano i Cinque Stelle.

«Prima di fare certe affermazioni – sostiene ancora Cappellini – sarebbero potuti venire qui a chiedere e a vedere come stanno realmente le cose. La villa vive. Le scuole da tutta Italia vengono a visitarla. Inoltre è possibile organizzare al suo interno convegni ed eventi. Semmai lo stato di abbandono è visibile nelle aree circostanti, dove ci potrebbe essere una maggior cura del paesaggio, ma certamente non qui».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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