Il dolore
Nuova terapia intensiva e più posti letto in ortopedia
◗
Il nuovo ingresso del Santa Rita Hospital di MontecatiniTerminati i lavori al Santa Rita di Montecatini
2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Rinnovato il reparto di terapia intensiva e aumentati i posti letto a ortopedia e traumatologia. Sono le novità comunicate dal Santa Rita Hospital, l’ospedale polispecialistico di via Manin accreditato con il Sistema sanitario nazionale che fa parte del gruppo Gvm Care & Research. La struttura si amplia grazie a un intervento di ammodernamento che ha permesso di integrare un nuovo reparto di terapia intensiva e posti letto destinati alle specialità ortopediche.
“Un progetto importante – scrivono dal Santa Rita – che conferma il ruolo della struttura come punto di riferimento territoriale, in particolare per le specialità di ortopedia e traumatologia, anestesia e rianimazione, la chirurgia ambulatoriale per patologie quali il tunnel carpale, le dita a scatto e a martello, il neuroma di Morton. In più le visite e i consulti in chirurgia vascolare, chirurgia generale e plastico ricostruttiva”.
Le specialità sono supportate da servizi di diagnostica per immagini d’avanguardia che comprende Tc, ortopantomografo e ecografia internistica. Nei prossimi mesi, inoltre, verrà integrata una nuova risonanza magnetica digitale 1.5 T a banda larga.
Sono 42 inoltre i nuovi posti letto destinati alla specialità ortopedica. In particolare, a sostegno dell’unità funzionale di chirurgia, tre posti letto sono stati assegnati al nucleo funzionale della terapia intensiva e rianimazione, uno dei quali riservato al ricovero di pazienti che necessitano dell’isolamento infettivo.
La terapia intensiva del Santa Rita nasce dall’esigenza di “promuovere il miglior percorso terapeutico, soprattutto per quei pazienti, spesso in età avanzata tale da condizionare più o meno gravemente la degenza post operatoria”. Un’altra fase importante dei lavori di potenziamento dell’intero complesso ospedaliero ha riguardato l’ampliamento del blocco chirurgico grazie alla costruzione di una nuova sala operatoria. Attualmente Santa Rita può contare su tre sale tecnologicamente equipaggiate, due delle quali classificate Iso 5 conformi alle procedure ad alta complessità. In attesa di completare l’integrazione della nuova risonanza magnetica digitale 1.5 T, la struttura dispone di una Tc di ultima generazione.
“Un progetto importante – scrivono dal Santa Rita – che conferma il ruolo della struttura come punto di riferimento territoriale, in particolare per le specialità di ortopedia e traumatologia, anestesia e rianimazione, la chirurgia ambulatoriale per patologie quali il tunnel carpale, le dita a scatto e a martello, il neuroma di Morton. In più le visite e i consulti in chirurgia vascolare, chirurgia generale e plastico ricostruttiva”.
Le specialità sono supportate da servizi di diagnostica per immagini d’avanguardia che comprende Tc, ortopantomografo e ecografia internistica. Nei prossimi mesi, inoltre, verrà integrata una nuova risonanza magnetica digitale 1.5 T a banda larga.
Sono 42 inoltre i nuovi posti letto destinati alla specialità ortopedica. In particolare, a sostegno dell’unità funzionale di chirurgia, tre posti letto sono stati assegnati al nucleo funzionale della terapia intensiva e rianimazione, uno dei quali riservato al ricovero di pazienti che necessitano dell’isolamento infettivo.
La terapia intensiva del Santa Rita nasce dall’esigenza di “promuovere il miglior percorso terapeutico, soprattutto per quei pazienti, spesso in età avanzata tale da condizionare più o meno gravemente la degenza post operatoria”. Un’altra fase importante dei lavori di potenziamento dell’intero complesso ospedaliero ha riguardato l’ampliamento del blocco chirurgico grazie alla costruzione di una nuova sala operatoria. Attualmente Santa Rita può contare su tre sale tecnologicamente equipaggiate, due delle quali classificate Iso 5 conformi alle procedure ad alta complessità. In attesa di completare l’integrazione della nuova risonanza magnetica digitale 1.5 T, la struttura dispone di una Tc di ultima generazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
