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Al mercato scatta la protesta di Natale

Al mercato scatta la protesta di Natale

Gli ambulanti contestano la decisione della giunta di far recuperare la data del 25 il giorno 17. «Nessuno ci ha consultati»

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MONSUMMANO. «Se Natale è davvero per tutti, allora che lo sia anche per gli ambulanti». Non è andata giù la decisione dell’amministrazione comunale di bocciare l’ipotesi di recuperare il mercato del 25 dicembre (che quest’anno cade di lunedì, giorno dell’appuntamento settimanale in piazza Giusti e vie limitrofe) domenica 17, anziché il 24 (giorno di vigilia), come richiesto dagli operatori e come “regola” in altre analoghe situazioni in passato. La protesta è andata in scena ieri, con tanti banchi che presentavano cartelli con scritto: “Il sindaco deve ascoltare anche gli ambulanti”.

E il messaggio, se non fosse già abbastanza chiaro, è spiegato nel dettaglio da Michele Coppelli, presidente provinciale dell’Anva, sindacato di categoria legato a Confesercenti (ma le rimostranze sono condivise anche dalla Fiva Confcommercio). «Sia Natale che Capodanno – spiega Coppelli – cadono di lunedì. Da tempo avevamo richiesto di anticipare il mercato ai giorni prima e, dato che in passato non c’erano mai stati problemi, ci siamo tutti programmati per quelle date. Ora è invece arrivata la decisione della giunta con la quale è stato deciso, unilateralmente e senza condivisione da parte nostra, di tenere il mercato il 17 e il 31 dicembre. La prima data scelta è assurda e risponde solo alle esigenze di un comitato commercianti in sede fissa (laddove tanti altri stanno dalla nostra parte): una discriminazione che non possiamo accettare e che dimostra come, nonostante il mercato di Monsummano sia considerato un’eccellenza, alla prima occasione venga invece liquidato con un calcio nel sedere».

«Le date del mercato – dice Pio Falco, della Fiva – le programmiamo con largo anticipo, mentre il sindaco ci ha comunicato questa variazione solo 10 giorni fa. Sappiamo che alcuni negozi si sono lamentati per ciò che riguarda la vigilia di Natale: forse loro sono più importanti di noi? Conviene al sindaco mettersi contro gli ambulanti, che in gran parte risiedono proprio a Monsummano? ».

Non meno infuriati gli altri operatori, a cominciare dagli alimentaristi, che vedono nel 17 una data troppo distante dal pranzo di Natale.

«Non capiamo questa presa di posizione – dice Bruno Maccioni – e neanche i timori di chiusura della piazza per la vigilia: si parla di una mattinata, che ressa di gente potrà mai esserci». E poi si contesta il fatto di dover svolgere un mercato per due giorni di seguito (il recupero del 17 e l’ordinario del 18). «Sono sempre tutti pronti a chiedere, ma mai ad ascoltarci – aggiunge Marco Melani – e nessuno ci ha consultato».

«È una data poco appetibile – dice Stefano Castellani – e secondo me anche i negozi ne avrebbero tratto beneficio. La gente ci chiede il perché di questa decisione».

E i timori si allungano anche verso il futuro: «Nel 2018 il 24 cadrà proprio di lunedì, il Comune cancellerà anche quella data? », chiede Coppelli.

David Meccoli

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