Sicurezza
Confesercenti: progetto pilota per la sicurezza al mercato
Un maggior presidio delle zone più difficili e un coinvolgimento diretto di cittadini e commercianti nella “gestione” della sicurezza (a partire da uno specifico progetto per il mercato del giovedì).È...
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Un maggior presidio delle zone più difficili e un coinvolgimento diretto di cittadini e commercianti nella “gestione” della sicurezza (a partire da uno specifico progetto per il mercato del giovedì).
È quanto afferma Unim Confesercenti, che si dice fortemente preoccupata per il “susseguirsi di episodi criminosi nei confronti di esercizi commerciali e dei loro clienti”. L’associazione apprezza l’operato delle istituzioni preposte all’ordine, ma sollecita un maggior presidio delle zone più a rischio.
Nella convinzione inoltre che la sicurezza richieda “un impegno corale da parte di tutte le componenti politiche, economiche e sociali”, Confesercenti ha avviato un percorso sui possibili contributi da dare sulle dinamiche di sicurezza.
Sono stati pertanto realizzati seminari informativi per gli associati, per assicurare più ampie conoscenze sulle misure comportamentali e tecnologiche più idonee alla prevenzione dei reati; sono state altresì poste le basi per la costituzione di “stabili procedure di scambio e diffusione tra esercenti delle informazioni su fatti attinenti la sicurezza, al fine di determinare un flusso di notizie verso gli organi di polizia”.
A dimostrazione dell’impegno di Unim/Confesercenti sul tema, la Regione ha accolto la proposta dell’associazione di attuare proprio a Montecatini la fase sperimentale del progetto pilota “La sicurezza nel mercato”, che sarà organizzato partendo dalla creazione di “nuclei trainanti” di operatori in grado di motivare e coinvolgere i colleghi; creazione di un gruppo WhatsApp per tutte le segnalazioni; incontri con l’amministrazione comunale e coinvolgimento della polizia municipale; accordi con le associazioni delle forze di polizia in congedo e con altre strutture di volontariato; informazione alla clientela.
È quanto afferma Unim Confesercenti, che si dice fortemente preoccupata per il “susseguirsi di episodi criminosi nei confronti di esercizi commerciali e dei loro clienti”. L’associazione apprezza l’operato delle istituzioni preposte all’ordine, ma sollecita un maggior presidio delle zone più a rischio.
Nella convinzione inoltre che la sicurezza richieda “un impegno corale da parte di tutte le componenti politiche, economiche e sociali”, Confesercenti ha avviato un percorso sui possibili contributi da dare sulle dinamiche di sicurezza.
Sono stati pertanto realizzati seminari informativi per gli associati, per assicurare più ampie conoscenze sulle misure comportamentali e tecnologiche più idonee alla prevenzione dei reati; sono state altresì poste le basi per la costituzione di “stabili procedure di scambio e diffusione tra esercenti delle informazioni su fatti attinenti la sicurezza, al fine di determinare un flusso di notizie verso gli organi di polizia”.
A dimostrazione dell’impegno di Unim/Confesercenti sul tema, la Regione ha accolto la proposta dell’associazione di attuare proprio a Montecatini la fase sperimentale del progetto pilota “La sicurezza nel mercato”, che sarà organizzato partendo dalla creazione di “nuclei trainanti” di operatori in grado di motivare e coinvolgere i colleghi; creazione di un gruppo WhatsApp per tutte le segnalazioni; incontri con l’amministrazione comunale e coinvolgimento della polizia municipale; accordi con le associazioni delle forze di polizia in congedo e con altre strutture di volontariato; informazione alla clientela.
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