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Montecatini

si era sposato in ospedale ad arezzo 

L’ultimo saluto a Mario, morto poco dopo le nozze

L’ultimo saluto a Mario, morto poco dopo le nozze

LAMPORECCHIO. Il suo desiderio più grande era quello di sposare Angela, la donna che, per oltre vent’anni, è stata al suo fianco. Nei momenti difficili della sua lunga malattia, lei c’è sempre stata;...

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LAMPORECCHIO. Il suo desiderio più grande era quello di sposare Angela, la donna che, per oltre vent’anni, è stata al suo fianco. Nei momenti difficili della sua lunga malattia, lei c’è sempre stata; così come non l’hanno mai abbandonato i suoi due figli, Maurizio e Mirco. Ma nonostante questo amore immenso per la sua famiglia, Mario Vanni, 64 anni di Lamporecchio, non ce l’ha fatta. E si è spento dieci giorni dopo aver coronato il suo sogno d’amore.

La chiesa di Cerbaia, ieri, era piena di gente, venuta a rendergli l’estremo saluto. «Mario – ha detto, durante l’omelia, don Elia Matija – non ha mai perso fiducia nella vita e ha lottato con forza. E tutto ciò che ha compiuto durante la sua esistenza lo ha fatto per amore. Un segno indelebile che resterà, per sempre, nei cuori di tutti coloro che lo hanno amato»,

E le tracce del suo amore sono visibili anche nella ferrea volontà di voler sposare la sua Angela. Un matrimonio, il loro, che ha commosso l’intero personale del San Donato di Arezzo. Mario, infatti, aveva già stabilito la data delle nozze, ma pochi giorni prima della celebrazione aveva accusato un malore. Che lo aveva costretto ad anticipare un intervento chirurgico già programmato. Era stato quindi operato dal primario della chirurgia vascolare Leonardo Ercolini e, poco dopo, si era ripreso, rimanendo nel reparto di Rianimazione diretto da Marco Feri. Ed è stato allora che, una volta accertata la sua capacità di intendere e di volere, è stato celebrato il matrimonio. Proprio lì, all’interno di un letto d’ospedale. «Per capire quanto fosse grande l’amore di mio padre – dice, commosso, il figlio Mirco – basti pensare che si è risvegliato dal coma per mantenere la sua promessa. Adesso sarà dura andare avanti senza di lui. Ma dobbiamo farcela». La pioggia cadeva mentre il feretro è stato portato fuori. Un lungo applauso ha accompagnato Mario nel suo ultimo viaggio. (m. t.)

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