Sicurezza
chiesina uzzanese
Rifiuti, Pd all’attacco del sindaco
“Gestione fallimentare, ora serve un vero piano di raccolta”
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CHIESINA UZZANESE. “La cattiva gestione dei rifiuti fa perdere ogni credibilità al sindaco Borgioli”. È duro l’attacco del Pd all’amministrazione dopo che alcuni cittadini hanno pubblicato sui social network proteste e foto sulla situazione della raccolta dei rifiuti nel territorio comunale.
“E’ chiaro – scrive in una nota il Pd - che la spazzatura è diventata un problema a Chiesina. Le persone si trovano di fronte a cassonetti pieni e mucchi di rifiuti gettati intorno: una situazione che rende pericolose e insalubri anche le operazioni di smaltimento”.
La nota del Pd prosegue chiedendosi quali siano le ragioni all’origine dell’attuale situazione di difficoltà. “Sono ormai oltre otto anni – si legge nella nota – che Borgioli è alla guida del Comune e la sua credibilità su questa questione è ai minimi termini, perché ormai scaricare le colpe sugli altri non è più possibile. È invece necessaria un’assunzione di responsabilità da parte di chi aveva fatto promesse mai mantenute”.
Il documento dell’opposizione passa quindi a fare alcune ipotesi sulle cause di una situazione di difficoltà che none sita a definire “disastro”.
“Noi – dice il Pd - possiamo solo fare qualche ipotesi sulle cause: forse l’amministrazione non riesce a gestire i rapporti con l’azienda appaltatrice del servizio, oppure quanto è previsto nel contratto d’appalto non è sufficiente per avere un servizio adeguato. Certo è che questa amministrazione aveva promesso ai cittadini, portandolo nel programma amministrativo sia nel primo che nel secondo mandato, lo smaltimento porta a porta, cosa che non è riuscita a oggi a realizzare, e nemmeno, crediamo, ci sia un progetto per iniziarla”.
Particolare attenzione viene riservata alla mancata realizzazione del porta a porta. Questo, secondo il documento del Pd, “ci ha trasformato in un’isoletta confinante con più amministrazioni che già la attuano con buoni risultati. Questo per noi ha creato un disagio notevole: infatti ci troviamo a essere oggetto di scarichi selvaggi di rifiuti da parte di cittadini di comuni confinanti che già fanno il porta a porta e che trovano più semplice scaricare nei nostri cassonetti. Sappiamo che l’amministrazione ha inasprito le ammende verso questi scaricatori di rifiuti, ma non crediamo si possa risolvere il problema con operazioni di polizia”.
“ Serve un piano di raccolta adeguato e sotto controllo rigoroso – conclude il documento – per evitare ai cittadini di diventare il capro espiatorio di una gestione fallimentare”.
“E’ chiaro – scrive in una nota il Pd - che la spazzatura è diventata un problema a Chiesina. Le persone si trovano di fronte a cassonetti pieni e mucchi di rifiuti gettati intorno: una situazione che rende pericolose e insalubri anche le operazioni di smaltimento”.
La nota del Pd prosegue chiedendosi quali siano le ragioni all’origine dell’attuale situazione di difficoltà. “Sono ormai oltre otto anni – si legge nella nota – che Borgioli è alla guida del Comune e la sua credibilità su questa questione è ai minimi termini, perché ormai scaricare le colpe sugli altri non è più possibile. È invece necessaria un’assunzione di responsabilità da parte di chi aveva fatto promesse mai mantenute”.
Il documento dell’opposizione passa quindi a fare alcune ipotesi sulle cause di una situazione di difficoltà che none sita a definire “disastro”.
“Noi – dice il Pd - possiamo solo fare qualche ipotesi sulle cause: forse l’amministrazione non riesce a gestire i rapporti con l’azienda appaltatrice del servizio, oppure quanto è previsto nel contratto d’appalto non è sufficiente per avere un servizio adeguato. Certo è che questa amministrazione aveva promesso ai cittadini, portandolo nel programma amministrativo sia nel primo che nel secondo mandato, lo smaltimento porta a porta, cosa che non è riuscita a oggi a realizzare, e nemmeno, crediamo, ci sia un progetto per iniziarla”.
Particolare attenzione viene riservata alla mancata realizzazione del porta a porta. Questo, secondo il documento del Pd, “ci ha trasformato in un’isoletta confinante con più amministrazioni che già la attuano con buoni risultati. Questo per noi ha creato un disagio notevole: infatti ci troviamo a essere oggetto di scarichi selvaggi di rifiuti da parte di cittadini di comuni confinanti che già fanno il porta a porta e che trovano più semplice scaricare nei nostri cassonetti. Sappiamo che l’amministrazione ha inasprito le ammende verso questi scaricatori di rifiuti, ma non crediamo si possa risolvere il problema con operazioni di polizia”.
“ Serve un piano di raccolta adeguato e sotto controllo rigoroso – conclude il documento – per evitare ai cittadini di diventare il capro espiatorio di una gestione fallimentare”.
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