Sicurezza
«Ticket di cortesia solo in tre parcometri»
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Il parcheggio della stazione in piazzale Italia (foto Nucci)Anche per il sindaco Giuseppe Bellandi la soluzione proposta dalla Montecatini Parcheggi sarebbe l’unica percorribile
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MONTECATINI. I tre parcometri per la distribuzione dei ticket di sosta gratuita per i primi 20 minuti posizionati fuori dal centro sono «l’unica soluzione percorribile». Dopo la proposta dell’amministratore unico della Montecatini Parcheggi & Servizi, Renato Cipollini, e le diverse prese di posizione delle associazioni di categoria, arrivano ora le parole – probabilmente definitive – del sindaco Giuseppe Bellandi. Che parla di un preciso indirizzo dato alla società di gestione degli stalli blu al fine di predisporre un piano per procedere verso questa direzione.
Quella dei parcometri installati alle “porte d’ingresso” del centro cittadino era stata una proposta avanzata dallo stesso Cipollini. Questo, come aveva sottolineato, per evitare che i soliti “furbetti” (e tra questi aveva inserito anche commercianti e commessi) potessero continuare nella “insana” abitudine di pagare il minimo indispensabile per un parcheggio solo a ogni imminente passaggio dei vigilini (grazie anche al passaparola). Un sistema ben oliato che Cipollini aveva così descritto: «Non so esattamente come facciano, ma ausiliari del traffico in borghese mi hanno raccontato di aver visto, poco prima dell’arrivo dei colleghi in uniforme, uscire da locali e negozi quasi contemporaneamente molte persone che si sono precipitate a mettere qualche spicciolo nel parcometro. Da qualche tempo, però, stiamo intensificando i controlli e le sanzioni verso questi furbetti».
Con l’emissione del ticket gratuito il problema si sarebbe inevitabilmente amplificato. Da qui la necessità della società di bocciare il piano di gratuità estesa a tutti i parcometri del centro e di virare invece verso la distribuzione dei ticket in sole tre macchinette, da installare alla stazione grande, al di là del semaforo del vecchio San Francisco e in zona sud. Ipotesi che aveva destato perplessità tra le associazioni.
Ma mentre la Confcommercio aveva nettamente bocciato l’idea («È impensabile che i cittadini che devono parcheggiare per svolgere acquisti veloci utilizzino l’auto per recarsi a uno dei 3 parcometri, per poi tornare di nuovo in centro: oltre a non essere pratico, ciò comporterebbe un peggioramento del traffico»), da parte dell’Unim Confesercenti era arrivata un’apertura: «Il biglietto di cortesia in tutti i parcometri è un’ipotesi già bocciata dalla MP&S, in quanto i costi per la società sarebbero, a loro dire, troppo elevati e tali da mettere a rischio anche il budget per il recupero dell’area ex-Lazzi. Riteniamo pertanto l’idea dei tre parcometri un’apertura degna di essere approfondita e sperimentata e, qualora dopo un periodo di prova gli effetti sul bilancio della società non fossero così gravosi, pensare di estendere la distribuzione del ticket di cortesia anche in centro».
Il meccanismo si era inizialmente “inceppato” proprio a causa dei timori che l’amministrazione aveva nei confronti di una mancata condivisione da parte delle categorie (il vicesindaco Ennio Rucco aveva detto che «sulla proposta dei 3 parcometri noi saremmo favorevoli, ma se sono gli stessi commercianti a rigettare l’ipotesi… »). Ora però, dopo l’intervento di Confesercenti, si è rimesso tutto in moto e anche il sindaco mette sulla vicenda dei punti precisi: «Si va verso la soluzione dei tre parcometri esterni, in quanto è l’unica praticabile senza apportare troppi danni alla società. Abbiamo già parlato della questione e dato gli indirizzi alla MP&S, che ora dovrà presentarci un piano che tenga conto anche della sua fattibilità».
Ma, con ogni probabilità, se ne riparlerà dopo Natale.
David Meccoli
Quella dei parcometri installati alle “porte d’ingresso” del centro cittadino era stata una proposta avanzata dallo stesso Cipollini. Questo, come aveva sottolineato, per evitare che i soliti “furbetti” (e tra questi aveva inserito anche commercianti e commessi) potessero continuare nella “insana” abitudine di pagare il minimo indispensabile per un parcheggio solo a ogni imminente passaggio dei vigilini (grazie anche al passaparola). Un sistema ben oliato che Cipollini aveva così descritto: «Non so esattamente come facciano, ma ausiliari del traffico in borghese mi hanno raccontato di aver visto, poco prima dell’arrivo dei colleghi in uniforme, uscire da locali e negozi quasi contemporaneamente molte persone che si sono precipitate a mettere qualche spicciolo nel parcometro. Da qualche tempo, però, stiamo intensificando i controlli e le sanzioni verso questi furbetti».
Con l’emissione del ticket gratuito il problema si sarebbe inevitabilmente amplificato. Da qui la necessità della società di bocciare il piano di gratuità estesa a tutti i parcometri del centro e di virare invece verso la distribuzione dei ticket in sole tre macchinette, da installare alla stazione grande, al di là del semaforo del vecchio San Francisco e in zona sud. Ipotesi che aveva destato perplessità tra le associazioni.
Ma mentre la Confcommercio aveva nettamente bocciato l’idea («È impensabile che i cittadini che devono parcheggiare per svolgere acquisti veloci utilizzino l’auto per recarsi a uno dei 3 parcometri, per poi tornare di nuovo in centro: oltre a non essere pratico, ciò comporterebbe un peggioramento del traffico»), da parte dell’Unim Confesercenti era arrivata un’apertura: «Il biglietto di cortesia in tutti i parcometri è un’ipotesi già bocciata dalla MP&S, in quanto i costi per la società sarebbero, a loro dire, troppo elevati e tali da mettere a rischio anche il budget per il recupero dell’area ex-Lazzi. Riteniamo pertanto l’idea dei tre parcometri un’apertura degna di essere approfondita e sperimentata e, qualora dopo un periodo di prova gli effetti sul bilancio della società non fossero così gravosi, pensare di estendere la distribuzione del ticket di cortesia anche in centro».
Il meccanismo si era inizialmente “inceppato” proprio a causa dei timori che l’amministrazione aveva nei confronti di una mancata condivisione da parte delle categorie (il vicesindaco Ennio Rucco aveva detto che «sulla proposta dei 3 parcometri noi saremmo favorevoli, ma se sono gli stessi commercianti a rigettare l’ipotesi… »). Ora però, dopo l’intervento di Confesercenti, si è rimesso tutto in moto e anche il sindaco mette sulla vicenda dei punti precisi: «Si va verso la soluzione dei tre parcometri esterni, in quanto è l’unica praticabile senza apportare troppi danni alla società. Abbiamo già parlato della questione e dato gli indirizzi alla MP&S, che ora dovrà presentarci un piano che tenga conto anche della sua fattibilità».
Ma, con ogni probabilità, se ne riparlerà dopo Natale.
David Meccoli
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