Sicurezza
precisazione
Usura, finanziaria estranea alla causa
La giovane si era rivolta al Tribunale contro l’assicurazione
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PISTOIA. A fronte di un prestito di 15.000 euro, dopo aver pagato regolarmente le rate per alcuni anni, si era ritrovata, quando non era stata più in grado di farlo, a doverne restituire ancora 21.000 euro. Con un tasso d’interesse lievitato fino al 17%. Così la giovane donna si era rivolta al Tribunale di Pistoia, che ha stabilito che debba restituire invece solo il capitale.
La vicenda era stata riportata sul Tirreno del 30 ottobre scorso ed oggi ci torniamo sopra per una precisazione dello studio legale Fieldfisher che scrive a nome della finanziaria Pitagora Spa, che nell’articolo era stata indicata come la controparte della ricorrente.
«Non corrisponde al vero – scrive lo studio associato Fieldfisher – che la giovane donna di cui si narra nell’articolo abbia fatto causa a Pitagora. Il giudizio è intercorso (come si evince dalla decisione del Tribunale di Pistoia) tra la predetta signora e una società di assicurazione» che aveva ottenuto «l’emissione del decreto ingiuntivo nei confronti della donna per il pagamento di 21.728 euro, oltre a interessi e spese, pari all’importo corrisposto da Pitagora spa in forza del contratto di assicurazione a seguito della cessazione del rapporto di lavoro e dell’inadempimento della mutuataria».
La finanziaria, in sostanza, non è stata condannata e non compare nella sentenza emessa dal giudice Sergio Garofalo con la quale ha dato ragione alla giovane ricorrente, azzerando tutti gli interessi dovuti. Ci scusiamo per l’errore con gli interessati.
La vicenda era stata riportata sul Tirreno del 30 ottobre scorso ed oggi ci torniamo sopra per una precisazione dello studio legale Fieldfisher che scrive a nome della finanziaria Pitagora Spa, che nell’articolo era stata indicata come la controparte della ricorrente.
«Non corrisponde al vero – scrive lo studio associato Fieldfisher – che la giovane donna di cui si narra nell’articolo abbia fatto causa a Pitagora. Il giudizio è intercorso (come si evince dalla decisione del Tribunale di Pistoia) tra la predetta signora e una società di assicurazione» che aveva ottenuto «l’emissione del decreto ingiuntivo nei confronti della donna per il pagamento di 21.728 euro, oltre a interessi e spese, pari all’importo corrisposto da Pitagora spa in forza del contratto di assicurazione a seguito della cessazione del rapporto di lavoro e dell’inadempimento della mutuataria».
La finanziaria, in sostanza, non è stata condannata e non compare nella sentenza emessa dal giudice Sergio Garofalo con la quale ha dato ragione alla giovane ricorrente, azzerando tutti gli interessi dovuti. Ci scusiamo per l’errore con gli interessati.
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