Il dolore
Sversamento di idrocarburi nel rio
L’inquinamento denunciato a Lamporecchio. Ipotesi: gasolio da una cisterna o lavaggio di motori
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LAMPORECCHIO. Quell’iridescenza dell’acqua che scorre nel Rio di Greppiano l’ha notata un passante. Che mentre camminava, ieri mattina, in via Primo Maggio, a Lamporecchio, non ha potuto fare a meno di constatare come il suo colore fosse del tutto innaturale. E così l’uomo, che abita lì vicino, ha immediatamente contattato l’Ufficio unico della Polizia municipale di Lamporecchio e Larciano.
Una pattuglia si è quindi recata sul luogo dello sversamento – presumibilmente di idrocarburi – e ha iniziato le indagini. «Le operazioni di ricerca sono in corso – spiega il comandante Federico Romani – per capire quali siano le reali cause. Per il momento, comunque, possiamo dire con certezza che il quantitativo di liquido presente nell’acqua non rappresenta un pericolo per la salute della cittadinanza».
«In ogni caso – aggiunge Romani – sono state avviate tutte le procedure di segnalazione all’Arpat, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana; e anche all’Ufficio ambiente del Comune di Lamporecchio, per un’eventuale messa in sicurezza del sito».
Resta da capire, a questo punto, se lo scarico di idrocarburi all’interno del rio di Greppiano sia intenzionale o meno. Più di una, infatti, le ipotesi. «Potrebbe essere – spiega Romani – che l’acqua sia andata a riversarsi dentro a una vecchia cisterna interrata, facendo così tracimare il gasolio rimasto all’interno; che, trasportato dalla corrente, avrebbe determinato il colore iridiscente in quel tratto del rio. O, ancora, qualcuno potrebbe aver lavato dei piccoli motori come, ad esempio, quelli di una moto da cross. In ogni caso vigileremo» . (m. t.)
Una pattuglia si è quindi recata sul luogo dello sversamento – presumibilmente di idrocarburi – e ha iniziato le indagini. «Le operazioni di ricerca sono in corso – spiega il comandante Federico Romani – per capire quali siano le reali cause. Per il momento, comunque, possiamo dire con certezza che il quantitativo di liquido presente nell’acqua non rappresenta un pericolo per la salute della cittadinanza».
«In ogni caso – aggiunge Romani – sono state avviate tutte le procedure di segnalazione all’Arpat, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana; e anche all’Ufficio ambiente del Comune di Lamporecchio, per un’eventuale messa in sicurezza del sito».
Resta da capire, a questo punto, se lo scarico di idrocarburi all’interno del rio di Greppiano sia intenzionale o meno. Più di una, infatti, le ipotesi. «Potrebbe essere – spiega Romani – che l’acqua sia andata a riversarsi dentro a una vecchia cisterna interrata, facendo così tracimare il gasolio rimasto all’interno; che, trasportato dalla corrente, avrebbe determinato il colore iridiscente in quel tratto del rio. O, ancora, qualcuno potrebbe aver lavato dei piccoli motori come, ad esempio, quelli di una moto da cross. In ogni caso vigileremo» . (m. t.)
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