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Daspo urbano nel regolamento di Chiesina

Daspo urbano nel regolamento di Chiesina

Approvate norme in materia di sicurezza e reintrodotto il divieto ai non residenti di sversare rifiuti nei cassonetti

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CHIESINA UZZANESE. Daspo urbano e misure più stringenti in tema di abbandono di rifiuti. Il consiglio comunale di Chiesina ha approvato alcune modifiche al regolamento comunale di polizia municipale.

In particolare sono state recepite alcune norme in materia di sicurezza delle città. Nel regolamento sono stati indicati i luoghi, piazze, scuole e plessi scolastici, parchi e giardini, dove coloro che mettono in atto determinati comportamenti illeciti o comunque contrari alla pubblica decenza, oltre alle sanzioni pecuniarie previste, possono essere oggetto di un ordine di allontanamento (il daspo urbano) la cui durata per la prima volta è di 48 ore. Nei casi di reiterazione di certe condotte il questore può disporre, con provvedimento motivato, il divieto di accesso alle aree in questione per un periodo non superiore a 6 mesi. Se si tratta di persone condannate, con sentenza definitiva o confermata in appello negli ultimi 5 anni per reati contro la persona o il patrimonio, il questore può estendere la durata del divieto di accesso da 6 mesi a 2 anni.

Altre modifiche apportate al regolamento riguardano l’utilizzo dei cannoni spaventapasseri e sono state introdotte disposizioni riguardanti gli animali da reddito e da cortile.

Quanto all’abbandono selvaggio, nei cassonetti urbani, di rifiuti provenienti da altri comuni, è stato reintrodotto nel regolamento il divieto ai cittadini non residenti nel Comune di conferire rifiuti all’interno dei cassonetti presenti sul territorio. Naturalmente sono equiparati ai residenti i titolari di attività ed i proprietari di beni immobili situati nel comune.

Massima soddisfazione è stata espressa dal comitato “Chiesina c’è” che fin dalla sua fondazione, un anno fa, si è battuto perché a livello istituzionale venissero recepite nuove direttive in tema di sicurezza. E anche sui rifiuti, ultima battaglia in ordine temporale del comitato, che ha organizzato persino un contest fotografico per denunciare il degrado in cui versa la città sommersa dalla spazzatura, non può che manifestare il suo assenso alle decisioni dell’amministrazione. Il Comune di Chiesina ha partecipato ad un bando regionale per un progetto che, se finanziato, prevede l’ampliamento del sistema di videosorveglianza già esistente. In particolare sono previste quattro telecamere con ottica fissa, che si andranno ad aggiungere alle dieci già esistenti, e quattro unità di varco, per controllare le principali strade di accesso al comune, composte da due telecamere, una per la lettura targhe ed una per panoramica della zona. Ovviamente queste telecamere si integreranno con quelle esistenti e, grazie anche al prossimo arrivo della fibra per quanto riguarda la rete internet, saranno collegate con i carabinieri.

E dire che all’inizio, quando Chiesina c’è, organizzò la prima manifestazione fu definita “una banda di frustrati”. Da frustrati a ispiratori? «Non lo so – risponde il segretario Bruno Magrini – non mi piace definirla una nostra vittoria, ma è una vittoria del paese e la prova che quando le istituzioni e i movimenti civici dialogano tra loro non possono che uscirne buoni risultati».

Maria Salerno

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