Il Tirreno

Montecatini

Biglietto di cortesia, meglio tre parcometri che niente

di David Meccoli
Biglietto di cortesia, meglio tre parcometri che niente

Si fa strada la proposta della Montecatini parcheggi di dotare solo tre impianti della possibilità di rilasciare ticket gratuiti per 20 minuti. Colpa anche dei “furbetti”

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MONTECATINI. «I tre parcometri per distribuire i ticket per i primi 20 minuti di sosta gratis siano posizionati agli ingressi del centro cittadino». Era stata questa la proposta avanzata dall’amministratore unico della Montecatini Parcheggi & Servizi, Renato Cipollini durante una delle ultime commissioni società partecipate. Questo, come aveva sottolineato lo stesso Au, per evitare che i soliti “furbetti” dalla mano svelta (e con la complicità “solidaristica” del passa parola, anche tra gli stessi commercianti o commessi) potessero continuare nel “giochino” di prendere il biglietto e metterlo nell’auto a ogni imminente passaggio dei vigilini.

«Stiamo intensificando i controlli, grazie anche alla presenza di ausiliari del traffico in borghese», aveva detto Cipollini. Ma con l’eventuale emissione del ticket gratuito il problema si sarebbe amplificato. Da qui la conseguente necessità della società di bocciare il piano di gratuità estesa a tutti i parcometri e di virare invece verso la distribuzione dei ticket in sole tre macchinette da installare alla stazione grande, al di là del semaforo del vecchio San Francisco e in zona sud. Un deciso “niet” era subito arrivato da Confcommercio. «Il progetto – aveva detto il presidente della delegazione locale Nicola Pieri – non tiene in considerazione né le dinamiche del commercio cittadino, né quelle del traffico. È impensabile che i cittadini che devono parcheggiare in centro per svolgere acquisti veloci (caffè, pane, quotidiani, ecc.) utilizzino l’auto per recarsi a uno dei 3 parcometri, per poi tornare di nuovo in centro. Oltre a non essere oggettivamente pratico, ciò comporterebbe un consistente peggioramento della situazione traffico». L’invito di Confcommercio è quindi di «andare avanti con l’introduzione della sosta breve gratuita ma di rivedere l’attuale progetto per la sua messa in atto che a oggi sembra essere del tutto inadeguato alle esigenze delle attività commerciali. Suggeriamo di valutare l’adeguamento di tutti i parcometri ricercando i fondi necessari anche attraverso il recupero dell’evasione».

Più possibilista si è dimostrata invece Unim Confesercenti. «La nostra associazione – si legge in una nota – è ben consapevole del fatto che una grossa mano al commercio, e soprattutto ai pubblici esercizi, alle edicole o alle tabaccherie, potrebbe arrivare da un biglietto di cortesia generalizzato e in distribuzione in tutti i parcometri del centro. Ma questa ipotesi è sempre stata bocciata dalla Mp&s, in quanto i costi per la società sarebbero, a loro dire, troppo elevati (ci è stato detto che il 26% degli introiti della società nel 2016 è derivato proprio da chi paga dai 20 ai 30 centesimi, il minimo previsto). Costi peraltro tali da mettere a rischio anche il budget da destinare al recupero dell’area ex Lazzi, compreso l’immobile nel quale potrebbe essere trasferito il comando della polizia municipale (che in via Toti troverebbe invece una collocazione più centrale e più vicina ai bisogni di sicurezza anche dei commercianti)». Il vicesindaco Ennio Rucco aveva affermato, anch’egli in commissione, che «la proposta dei 3 parcometri è già stata rifiutata da parte delle categorie: noi saremmo favorevoli, ma se sono gli stessi commercianti a rigettare l’ipotesi…». Da qui l’altolà di Confesercenti: «Riteniamo l’ipotesi dei tre parcometri un’apertura degna di essere approfondita e sperimentata e, qualora dopo un periodo di prova gli effetti sul bilancio della società non fossero così gravosi, pensare di estendere la distribuzione del ticket di cortesia anche in centro».

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