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Più sicurezza e comfort alla stazione di Montecatini

di Martina Trivigno
Più sicurezza e comfort alla stazione di Montecatini

Inaugurati i nuovi bagni pubblici, installato anche un sistema di videocamere e un ascensore

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MONTECATINI. È un volto nuovo, quello che presenta da sabato 18 novembre la stazione ferroviaria di Montecatini-Monsummano. Un maquillage profondo a cui è stata sottoposta, per garantire maggiore sicurezza ai pendolari; ma anche per offrire una serie di servizi essenziali per i viaggiatori. Come, ad esempio, i bagni pubblici che, finalmente, dopo tempo, vedono di nuovo la luce.

«È stata compiuta da Rfi - spiega l'assessora al turismo, Alessandra De Paola, presente insieme al sindaco Giuseppe Bellandi e all'onorevole Edoardo Fanucci - un'importante opera di recupero architettonico. Che vede anche l'istallazione di telecamere di sicurezza e, soprattutto, nelle toilette, un presidio fisso da parte del personale incaricato, tutti i giorni, dalle 6 alle 18, sabato e domenica compresi».

«È stato necessario - aggiunge Fanucci - per fronteggiare i ripetuti atti di vandalismo. Adesso, quindi, la stazione ha di nuovo i suoi bagni. Tutti quanti insieme, però, dobbiamo averne cura».

In futuro, poi, le toilette (di cui una destinata ai portatori di handicap) saranno anche dotate dei tornelli automatici che permetteranno l'entrata in cambio di una moneta. E sarà automatizzato anche l’ingresso al sottopasso, ora chiuso manualmente, dalle 23 alle 5 del mattino, impedendo, per ragioni di sicurezza, l'accesso ai binari.

E tra le novità spunta anche l'ascensore (particolarmente importante per gli anziani e per chi abbia problemi di deambulazione), gestito da un impianto di telegestione e telecontrollo remoto; che, dalle 6 alle 23, per agevolare i loro spostamenti, trasporta i viaggiatori da un livello a un altro della stazione.

«Rfi - prosegue Fanucci - pure da un punto di vista architettonico, ha dimostrato grande attenzione anche agli originali dettagli, ripristinando l'ottone e il travertino là dove si trovava prima. Un ingente lavoro, con cui, tra le altre cose, sono stati messi sullo stesso livello il marciapiede e i binari, così da semplificare l'accesso ai treni; mentre è stato potenziato anche il punto informazioni all'ingresso della stazione».

E, in un'ottica futura (ma non troppo lontana) si parla anche di una riqualificazione dello stabile dell'ex scalo merci, ora in disuso. «Una delle idee - spiega Fanucci - sarebbe quella di coinvolgere le associazioni della città termale, creando uno spazio aperto e inclusivo, che veda una riscoperta di un luogo da tempo abbandonato».

E tra gli obiettivi per il futuro ci sarebbe anche la riattivazione della Fontana del Mazzoni di piazza Italia, ora tristemente vuota. «I risultati sono visibili - conclude l'onorevole - ma ancora non siamo arrivati alla meta».
 

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