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Montecatini, salgono a cinque i locali chiusi in un anno

di Luca Signorini
Montecatini, salgono a cinque i locali chiusi in un anno

Alcol, musica alta, stupefacenti: stop per 15 giorni al disco pub Free Time Cafè dopo le violazioni riscontrate dalla polizia

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MONTECATINI. Chiuso per quindici giorni il Free Time Cafè di via Leonardo Da Vinci, all’interno del complesso Playground, nei dintorni dell’ippodromo Sesana. Ieri mattina gli agenti del commissariato di Montecatini hanno notificato ai gestori la sospensione temporanea della licenza firmata dal questore di Pistoia, ai sensi dell’articolo 100 del Tulps (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza).

In un anno salgono così a cinque i locali del territorio raggiunti da un simile provvedimento: il pub Vichingo di via Don Minzoni (due distinte ordinanze a carico che hanno contribuito alla sua chiusura definitiva) e il Copa Cafè di via Garibaldi, in pieno centro città, il night club Trump di via Bruceto, a Massa Cozzile, e la discoteca Lidò Le Panteraie, abbandonata dai vecchi affittuari lo scorso aprile dopo una tragedia sfiorata, con il salto nel vuoto di decine di giovani per il cedimento della balaustra che delimita la piscina esterna.

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A questa lista si aggiungono poi il Don Carlos di Chiesina Uzzanese (qui musica spenta per una settimana a fine ottobre) e, come Il Tirreno ha annunciato ieri, anche la Villa Resort di via del Poggetto, a Pieve a Nievole (zona liceo), oggetto di un controllo delle forze dell’ordine sabato scorso e chiusa da questo weekend (ma a cui non è ancora arrivato alcun verbale o sanzione).

Nel caso del disco pub Free Time Cafè, la storia si trascina da diverso tempo, tra raccolte firme ed esposti dei residenti (soprattutto nel periodo estivo), diversi interventi delle pattuglie e una serie di multe comminate. L’ultimo controllo è scattato nel mese di settembre: da lì la decisione di procedere allo stop lungo due settimane per l’attività. Parecchie le violazioni riscontrate: dalla musica troppo alta secondo i limiti di legge, alla somministrazione di bevande alcoliche ad avventori di età inferiore a 18 anni, dalla presenza di persone in possesso di sostanze stupefacenti, a baruffe e risse che avvenivano soprattutto nel vicino parcheggio, con auto in sosta danneggiate e numerosi feriti costretti alle cure del pronto soccorso.

«Abbiamo dato impulso al settore della polizia amministrativa e sociale nei locali pubblici, con il principale obiettivo della tutela dei minori», sottolinea il vicequestore Mara Ferasin.

E a proposito di pubblici esercizi, negli ultimi dodici mesi ben quaranta sono finiti sotto la lente della polizia, tra cui alcuni alberghi e strutture ricettive. L’attività ha portato al deferimento all’autorità giudiziaria di sei persone per infrazioni di varia natura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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