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Il Consorzio di bonifica batte cassa

Il Consorzio di bonifica batte cassa

Nonostante l’ipotesi del commissariamento spedite le bollette per il 2017

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PONTE BUGGIANESE. Mentre sul Consorzio di Bonifica Basso Valdarno pende la spada di Damocle del commissariamento, ai contribuenti della Valdinievole stanno arrivando le bollette per il 2017. Bollette che dal 2016, con la redazione del nuovo Piano di classifica degli immobili, hanno subito enormi rincari, come denunciato più volte da amministratori locali e associazioni di categoria, fra cui Coldiretti, e come ribadito in un comunicato scritto dai tre consiglieri del Consorzio Daniele Bettarini, Pier Luigi Galligani, Massimo Alamanni.

«In questi giorni – si legge nel comunicato – la Regione Toscana ha avviato un procedimento nei confronti della gestione del Consorzio Basso Valdarno che potrà portare al commissariamento». Difatti risale allo scorso 9 novembre la delibera di Giunta con cui la Regione ha avviato la procedura di commissariamento che potrebbe sfociare nello scioglimento dell’assemblea del consorzio e nella destituzione del suo presidente Marco Monaco, se quest’ultimo non darà entro 30 giorni spiegazioni accettabili su alcune mancanze e negligenze imputategli. Le motivazioni della Regione riguardano sostanzialmente tre punti: la mancata approvazione del Piano di Organizzazione Variabile; motivazioni non sufficientemente adeguate in merito al compenso riconosciuto al direttore generale; ritardi nell’attuazione degli interventi di manutenzione inseriti nel Piano dell’Attività 2017.

«Nel frattempo – continua il comunicato – riteniamo doveroso informare la cittadinanza che il Direttorio (presidente e direttore generale) del Consorzio ha dato attuazione alla deliberazione dello scorso anno sul Piano di Classifica e ha inviato ai contribuenti le bollette di pagamento per il 2017 con gli stessi importi dello scorso anno, che vedono i cittadini della Valdinievole penalizzati a fronte di una mancanza di interventi sul territorio, se si escludono gli sfalci sui corsi d’acqua. Ci preme mettere in risalto questi aspetti perché in tutto questo tempo i responsabili del Consorzio hanno sempre cercato di edulcorare, con comunicati e spiegazioni labili e pretestuose, un provvedimento che ci ha sempre visto fermamente contrari e che ci aspettavamo venisse rivisitato nella linea di una maggiore equità. Questo, sotto gli occhi di tutti, è il modo di gestione di un ente importante e strategico per la sicurezza idrogeologica del territorio e crediamo sia giusto che sia conosciuto».

Francesca Maltagliati

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