Sicurezza
bodybuilding
Vigile del fuoco sul tetto del mondo
Lovito dopo il secondo posto a Kuwait City ottiene l’oro a Nicosia
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LAMPORECCHIO. Colleziona un successo dietro l’altro, Luca Lovito, il vigile del fuoco di Lamporecchio in forza al distaccamento di Montecatini e campione di Bodybuilding. Che, per la seconda volta, è riuscito a salire sul tetto del mondo nella categoria Sport Model Pro, imponendosi nel Gotha degli atleti.
Prima la medaglia d’argento, il 20 ottobre scorso, alla Kuwait Cup; poi il primo gradino del podio al Campionato del mondo Wff (World fitness federation). Oltre 250 atleti, i più forti del pianeta, sono volati a Nicosia, capitale dell’isola di Cipro, per entrare nel “Wall of fame” del Bodybuilding.
Un’impresa difficile, ma non impossibile; soprattutto per Lovito, che già lo scorso anno a Dublino, in Irlanda, aveva strappato il titolo di campione del mondo al precedente detentore.
«Eravamo tanti in gara – racconta il bodybuilder di Lamporecchio – e il risultato non era affatto scontato. Venivo da un secondo posto in Kuwait e temevo di bissare quel risultato. Invece, quando lo speaker ha pronunciato il mio nome, è stata una liberazione. In quel momento la fatica e tutti i sacrifici fatti per raggiungere quell’obiettivo, sono scomparsi in un soffio».
La strada per diventare campioni, infatti, è molto tortuosa e anche in salita.
«Ci vuole una grande passione – spiega Lovito – per affrontare le numerose rinunce che caratterizzano la vita del bodybuilder; ma anche tanta costanza e forza di volontà, per seguire correttamente una dieta “al grammo” e allenarsi con grande impegno».
«Per questo – conclude il neo campione del mondo – voglio ringraziare il mio coach della “Nabba Wff Gym” di Stabbia, Giuseppe D’Isanto e sua moglie Flora Conte. E, ovviamente, la mia famiglia e la mia fidanzata Martina. Senza di loro non avrei potuto vincere» .
Martina Trivigno
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Prima la medaglia d’argento, il 20 ottobre scorso, alla Kuwait Cup; poi il primo gradino del podio al Campionato del mondo Wff (World fitness federation). Oltre 250 atleti, i più forti del pianeta, sono volati a Nicosia, capitale dell’isola di Cipro, per entrare nel “Wall of fame” del Bodybuilding.
Un’impresa difficile, ma non impossibile; soprattutto per Lovito, che già lo scorso anno a Dublino, in Irlanda, aveva strappato il titolo di campione del mondo al precedente detentore.
«Eravamo tanti in gara – racconta il bodybuilder di Lamporecchio – e il risultato non era affatto scontato. Venivo da un secondo posto in Kuwait e temevo di bissare quel risultato. Invece, quando lo speaker ha pronunciato il mio nome, è stata una liberazione. In quel momento la fatica e tutti i sacrifici fatti per raggiungere quell’obiettivo, sono scomparsi in un soffio».
La strada per diventare campioni, infatti, è molto tortuosa e anche in salita.
«Ci vuole una grande passione – spiega Lovito – per affrontare le numerose rinunce che caratterizzano la vita del bodybuilder; ma anche tanta costanza e forza di volontà, per seguire correttamente una dieta “al grammo” e allenarsi con grande impegno».
«Per questo – conclude il neo campione del mondo – voglio ringraziare il mio coach della “Nabba Wff Gym” di Stabbia, Giuseppe D’Isanto e sua moglie Flora Conte. E, ovviamente, la mia famiglia e la mia fidanzata Martina. Senza di loro non avrei potuto vincere» .
Martina Trivigno
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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