Il Tirreno

Montecatini

Privatizzazione, quasi accordo coi sindacati

David Meccoli
Una dipendente delle Terme con una cliente
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Una dipendente delle Terme con una cliente

A Firenze l’incontro con l’assessore regionale Federica Fratoni per garantire la salvaguardia dei posti di lavoro

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MONTECATINI. È pronto l’accordo tra enti pubblici e sindacati sulla tutela dei lavoratori delle Terme post– privatizzazione. L’incontro è andato in scena mercoledì sera a Firenze, alla presenza dell’assessore regionale al termalismo Federica Fratoni, delle organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil e del sindaco di Casciana. Assente, invece, il sindaco di Montecatini, cosa non affatto gradita dai rappresentanti dei lavoratori: «È dal 17 luglio che con la Cisl – dice Angela Bigheretti, Uiltucs – abbiamo chiesto un incontro al Comune per discutere delle Terme, ma ancora non ci è pervenuta alcuna risposta. Speravamo almeno di trovare il sindaco Giuseppe Bellandi all’incontro in Regione, ma anche in tale occasione non è stato possibile parlarci». Ma intanto la definizione del protocollo d’intesa è giunta quasi a conclusione (mancherebbero solo gli ultimi dettagli) e l’incontro di mercoledì ha sancito la condivisione da parte di sindacati e Regione.

«La nostra priorità – spiega Bigheretti – è la tutela dell’occupazione, una volta che l’azienda sarà privatizzata. Al sindaco Bellandi avremmo chiesto proprio questo: capiamo che si tratti di un argomento delicato, ma i lavoratori desiderano tranquillità e il pubblico ci dovrebbe aiutare, in questo percorso, facendosene garante. Nostro obiettivo è la continuità nel lavoro: a noi i vari meccanismi politici della vicenda interessano poco…».

Tutto, come prevedibile, passerà dal bando con il quale la Regione cederà le proprie quote delle Terme. «Il documento – dice Giovanni Bernicchi, Fisascat – sarà pubblicato, come ci ha confermato l’assessore Fratoni, entro la fine dell’anno e comunque dopo l’approvazione del bilancio della società. Come sindacato siamo contenti che il Comune resti con la sua parte di minoranza: è importante continuare ad avere un interlocutore locale. Speriamo che ci possa anche spiegare cosa ha intenzione di fare sia in questa fase, che nel futuro. E per noi è anche fondamentale che si riesca a vendere il pacchetto completo dell’azienda, evitando pericolosi spezzatini». Tutele dei lavoratori, quindi, all’ordine del giorno per i sindacati. Ma come si potranno garantire, concretamente? «Per legge – risponde Bigheretti – non è possibile, come ci ha spiegato l’assessore regionale, inserire una clausola di questo tipo nel bando. Ma l’accordo che andremo a firmare sarà comunque allegato a tutta la documentazione che sarà consegnata alla società acquirente. E non crediamo che questa vorrà disattendere una intesa condivisa dal pubblico: vorrebbe dire mettersi contro tutti fin dalle prime battute».

 

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