Attenzione
Luna park al Tettuccio: è polemica
In tanti contrari alle giostre nel “tempio” termale. Bracali: «Attrazioni più raccolte»
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MONTECATINI. Il luna park natalizio si sistema tra la pineta e il piazzale del Tettuccio e sui social network scoppia la polemica tra “innovatori” e “conservatori”, tra chi pensa che così si crei una sorta di “cittadella” di Babbo Natale, senza soluzione di continuità tra le varie attrazioni, e chi invece grida allo scandalo per aver “invaso” un luogo storico un tempo frequentato dal turismo d’élite. Camion e piattaforme sono arrivati martedì e operai e tecnici sono al lavoro per allestire le varie giostre per il prossimo fine settimana. Ma intanto, come detto, su Facebook si discute sull’opportunità di questa location.
Tra i contrari alla nuova disposizione c’è chi, demoralizzato, dice che “ora si capisce perché le cose a Montecatini vanno male”; chi avrebbe preferito ancora la Torretta, che con le attrazioni avrebbe perso quel suo alone da “jungla decrepita”; chi dice che questa è solo “l’ultima pugnalata” per un luogo sacro “profanato” come il Tettuccio e chi ricorda come a Firenze nessuno si sognerebbe di mettere le giostre in piazza della Signoria. Tra i fautori del “nuovo” luna park c’è invece chi critica chi resta troppo legato ai fasti del passato; chi marchia i contrari come “snob lamentosi e incontentabili”; chi si appella al fatto che davanti alla Torretta c’era troppo buio e pericoli per i ragazzi; chi afferma che così si rivitalizza un’area troppo spesso abbandonata in inverno, per concludere con un “a voi il museo delle cere, a noi la ruota panoramica”.
A spiegare le motivazioni di questa scelta dell’amministrazione ci pensa l’assessore alle attività produttive. «Quest’anno – dice Helga Bracali – non è stato allestito il Bosco degli Elfi al Minigolf e quindi il luna park in zona Torretta non aveva più ragione di esserci. Abbiamo preferito spostarlo più verso il viale Verdi, anche per dare una maggiore continuità con le altre attrazioni natalizie, tutte raccolte in centro». (mec)
Tra i contrari alla nuova disposizione c’è chi, demoralizzato, dice che “ora si capisce perché le cose a Montecatini vanno male”; chi avrebbe preferito ancora la Torretta, che con le attrazioni avrebbe perso quel suo alone da “jungla decrepita”; chi dice che questa è solo “l’ultima pugnalata” per un luogo sacro “profanato” come il Tettuccio e chi ricorda come a Firenze nessuno si sognerebbe di mettere le giostre in piazza della Signoria. Tra i fautori del “nuovo” luna park c’è invece chi critica chi resta troppo legato ai fasti del passato; chi marchia i contrari come “snob lamentosi e incontentabili”; chi si appella al fatto che davanti alla Torretta c’era troppo buio e pericoli per i ragazzi; chi afferma che così si rivitalizza un’area troppo spesso abbandonata in inverno, per concludere con un “a voi il museo delle cere, a noi la ruota panoramica”.
A spiegare le motivazioni di questa scelta dell’amministrazione ci pensa l’assessore alle attività produttive. «Quest’anno – dice Helga Bracali – non è stato allestito il Bosco degli Elfi al Minigolf e quindi il luna park in zona Torretta non aveva più ragione di esserci. Abbiamo preferito spostarlo più verso il viale Verdi, anche per dare una maggiore continuità con le altre attrazioni natalizie, tutte raccolte in centro». (mec)
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