Sicurezza
I rifiuti diventano opere d’arte, concorso e manifestazione
Il comitato “Chiesina c’è” vorrebbe far stampare le foto postate sulla pagina Facebook e posizionarle su dei grandi pannelli in piazza. «La gente deve prendere coscienza del problema»
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CHIESINA UZZANESE. Anche i rifiuti possono diventare arte. Quelli di Chiesina Uzzanese, che nelle ultime settimane sono diventati oggetto di un concorso fotografico on line, lo diventeranno grazie ad una mostra che verrà realizzata con le foto partecipanti. Il contest, organizzato dal Comitato civico “Chiesina c'è” è volto a sensibilizzare la cittadinanza nei confronti delle gravi condizioni di degrado in cui versa il paese a causa dell'abbandono selvaggio dei rifiuti.
Fino al 30 novembre sarà possibile testimoniare attraverso una foto postata sulla pagina Facebook del comitato le pessime condizioni in cui da diversi mesi, ormai, si trovano le periferie di Chiesina, paese di confine, divenuto suo malgrado una vera e propria discarica a cielo aperto, soprattutto a causa di coloro che vengono a depositare illecitamente i rifiuti da altri paesi. Gli abbandoni avvengono fuori dai cassonetti, più o meno sempre ai soliti orari. E se succede è perché nessuno controlla e nessuno si prende la briga di sanzionare i comportamenti molesti dicono i paese.
«Ma lamentarsi non serve a nulla – fanno sapere quelli di Chesina c'è – se poi non si manifesta pubblicamente il proprio dissenso, non si protesta, non si dice basta a questo degrado dilagante, che se non si interviene è destinato ad aumentare, con grave danno per tutti i residenti».
Da qui l'idea di una info-manifestazione sui rifiuti. «Vorremmo far stampare le foto postate sul web e collocarle su dei grandi pannelli da esporre in piazza – ha spiegato il segretario Bruno Magrini – così che la gente possa osservarli e prendere piena coscienza del problema. Le foto, una quindicina in tutto, rappresenteranno la testimonianza di ciò che è diventato il nostro paese e in particolare le sue frazioni - Chiesanuova, Molin Nuovo e Capanna – anch'esse interessate da abbandoni massicci. L'obiettivo è quello di arrivare felicemente al sistema di raccolta differenziata».
“Chiesina c'è”, che tra pochi giorni compirà un anno dalla sua costituzione in comitato civico, si dice soddisfatto della battaglia intrapresa. «Abbiamo cercato di coinvolgere più gente possibile – dicono – dialogando anche con chi non la pensa come noi. Il sindaco non ci ha mai ostacolati, anzi ci ha concesso spazi gratuitamente per lo svolgimento delle nostre manifestazioni. Le mamme che hanno condiviso la raccolta firme contro la legge sulla vaccinazione obbligatoria sono rimaste al nostro fianco anche sulla battaglia contro la l'abbandono selvaggio dei rifiuti e di questo siamo felici. Così come siamo contenti del volontariato prestato per il canile Hermada e della raccolta fondi per il professor Stefano Montanari. Nel futuro del comitato tanti progetti, tra cui una battaglia contro lo spreco alimentare e l'inquinamento e la ricerca di spazi per ospitare alcune radio locali.
Maria Salerno
Fino al 30 novembre sarà possibile testimoniare attraverso una foto postata sulla pagina Facebook del comitato le pessime condizioni in cui da diversi mesi, ormai, si trovano le periferie di Chiesina, paese di confine, divenuto suo malgrado una vera e propria discarica a cielo aperto, soprattutto a causa di coloro che vengono a depositare illecitamente i rifiuti da altri paesi. Gli abbandoni avvengono fuori dai cassonetti, più o meno sempre ai soliti orari. E se succede è perché nessuno controlla e nessuno si prende la briga di sanzionare i comportamenti molesti dicono i paese.
«Ma lamentarsi non serve a nulla – fanno sapere quelli di Chesina c'è – se poi non si manifesta pubblicamente il proprio dissenso, non si protesta, non si dice basta a questo degrado dilagante, che se non si interviene è destinato ad aumentare, con grave danno per tutti i residenti».
Da qui l'idea di una info-manifestazione sui rifiuti. «Vorremmo far stampare le foto postate sul web e collocarle su dei grandi pannelli da esporre in piazza – ha spiegato il segretario Bruno Magrini – così che la gente possa osservarli e prendere piena coscienza del problema. Le foto, una quindicina in tutto, rappresenteranno la testimonianza di ciò che è diventato il nostro paese e in particolare le sue frazioni - Chiesanuova, Molin Nuovo e Capanna – anch'esse interessate da abbandoni massicci. L'obiettivo è quello di arrivare felicemente al sistema di raccolta differenziata».
“Chiesina c'è”, che tra pochi giorni compirà un anno dalla sua costituzione in comitato civico, si dice soddisfatto della battaglia intrapresa. «Abbiamo cercato di coinvolgere più gente possibile – dicono – dialogando anche con chi non la pensa come noi. Il sindaco non ci ha mai ostacolati, anzi ci ha concesso spazi gratuitamente per lo svolgimento delle nostre manifestazioni. Le mamme che hanno condiviso la raccolta firme contro la legge sulla vaccinazione obbligatoria sono rimaste al nostro fianco anche sulla battaglia contro la l'abbandono selvaggio dei rifiuti e di questo siamo felici. Così come siamo contenti del volontariato prestato per il canile Hermada e della raccolta fondi per il professor Stefano Montanari. Nel futuro del comitato tanti progetti, tra cui una battaglia contro lo spreco alimentare e l'inquinamento e la ricerca di spazi per ospitare alcune radio locali.
Maria Salerno
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