Sicurezza
Raddoppio, stop del Genio civile
di Luca Signorini
Chiede chiarimenti sui progetti per il cavalcavia alle Minnetti e il sottopasso pedonale di via Bonamici
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PIEVE A NIEVOLE. Il parere del Genio Civile sarà duro da digerire: ci sono parecchie cose da rivedere nello studio idraulico e dunque nelle opere sostitutive alla viabilità previste con la soppressione dei passaggi a livello nel mega progetto di raddoppio ferroviario. Il documento dell’ente regionale per la difesa del suolo è da qualche giorno sulle scrivanie di Rete ferroviaria italiana e del Comune. Nell’immediato il cantiere della Cemes a Pieve è sospeso (i lavori in questione dovevano iniziare in estate), difficile prevedere ciò che accadrà d’ora in avanti. Forse andranno ricalcolati i piani.
Di sicuro ci sono da mettere in conto ritardi sulla prosecuzione degli interventi, sperando che non si sommino all’infinito. Se non è un terremoto questo,poco ci manca: il consiglio comunale di stasera si annuncia per evidenti motivi infuocato.
Scrive il Genio, che già un annetto fa aveva inviato una nota di richiesta integrazioni, più o meno rimasta lettera morta: “Continua a non essere chiaro come verrà gestito l’esproprio dell’area a servizio del Fosso Bellintona (cioè la zona ex Officine Minnetti, dove dovrebbe sorgere il cavalcaferrovia, ndr), se sono previsti accessi per la manutenzione, come verrà realizzato il bypass di sicurezza, quali saranno i raccordi con il rilevato ferroviario e le arginature esistenti. Si fa presente che i fossi potrebbero generare locali allagamenti, si chiede pertanto di valutare soluzioni per garantire il drenaggio dell’area. In aggiunta, si segnala che la soluzione progettuale in corrispondenza del passaggio sotto la strada di progetto (che sarà alta 14 metri, ndr) appare di difficile realizzazione e poco funzionale, per la presenza di numerosi cambi di sezione e tipologia costruttiva”.
Alto rischio idrogeologico quindi, e diversi fossi tombati (non solo il Bellintona, ma anche il Tegolaia e la Nievolina), soprattutto nella zona a nord della regionale, tra i quartieri del Poggetto e del Vergaiolo.
Ma l’ente regionale fa le pulci anche all’area di via Bonamici e di piazza Ventisette Aprile: qui da progetto nascerà un sottopassaggio pedonale scavato sotto i binari.
“È emersa la criticità della posizione del sottopasso in relazione alla fognatura sotto via Bonamici – continua il Genio Civile – questa fognatura, di difficile ispezione e di cui è ignota l’esatta collocazione al di sotto della strada, è probabilmente la causa dei frequenti allagamenti di via Bonamici e della piazza. È pertanto necessaria un’indagine di approfondimento sia sull’andamento planimetrico che sullo stato di manutenzione e sul grado di smaltimento delle portate di questa fognatura: si ritiene che la previsione del sottopasso pedonale non possa prescindere dalla risoluzione delle problematiche evidenziate, relative al drenaggio di acque meteoriche urbane”.
Nella richiesta (“si auspica”, sottolinea il Genio) di un confronto che i tecnici fanno ai progettisti di Rfi e del Comune di Pieve, stanno tutte le perplessità della questione. Che ne sarà del raddoppio ferroviario?
Di sicuro ci sono da mettere in conto ritardi sulla prosecuzione degli interventi, sperando che non si sommino all’infinito. Se non è un terremoto questo,poco ci manca: il consiglio comunale di stasera si annuncia per evidenti motivi infuocato.
Scrive il Genio, che già un annetto fa aveva inviato una nota di richiesta integrazioni, più o meno rimasta lettera morta: “Continua a non essere chiaro come verrà gestito l’esproprio dell’area a servizio del Fosso Bellintona (cioè la zona ex Officine Minnetti, dove dovrebbe sorgere il cavalcaferrovia, ndr), se sono previsti accessi per la manutenzione, come verrà realizzato il bypass di sicurezza, quali saranno i raccordi con il rilevato ferroviario e le arginature esistenti. Si fa presente che i fossi potrebbero generare locali allagamenti, si chiede pertanto di valutare soluzioni per garantire il drenaggio dell’area. In aggiunta, si segnala che la soluzione progettuale in corrispondenza del passaggio sotto la strada di progetto (che sarà alta 14 metri, ndr) appare di difficile realizzazione e poco funzionale, per la presenza di numerosi cambi di sezione e tipologia costruttiva”.
Alto rischio idrogeologico quindi, e diversi fossi tombati (non solo il Bellintona, ma anche il Tegolaia e la Nievolina), soprattutto nella zona a nord della regionale, tra i quartieri del Poggetto e del Vergaiolo.
Ma l’ente regionale fa le pulci anche all’area di via Bonamici e di piazza Ventisette Aprile: qui da progetto nascerà un sottopassaggio pedonale scavato sotto i binari.
“È emersa la criticità della posizione del sottopasso in relazione alla fognatura sotto via Bonamici – continua il Genio Civile – questa fognatura, di difficile ispezione e di cui è ignota l’esatta collocazione al di sotto della strada, è probabilmente la causa dei frequenti allagamenti di via Bonamici e della piazza. È pertanto necessaria un’indagine di approfondimento sia sull’andamento planimetrico che sullo stato di manutenzione e sul grado di smaltimento delle portate di questa fognatura: si ritiene che la previsione del sottopasso pedonale non possa prescindere dalla risoluzione delle problematiche evidenziate, relative al drenaggio di acque meteoriche urbane”.
Nella richiesta (“si auspica”, sottolinea il Genio) di un confronto che i tecnici fanno ai progettisti di Rfi e del Comune di Pieve, stanno tutte le perplessità della questione. Che ne sarà del raddoppio ferroviario?
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