Sicurezza
La famiglia Lami rimane chiusa nel riserbo
La famiglia Lami (nella foto Giovanna), proprietaria dei due cavalli rubati, si è chiusa nel massimo riserbo anche dopo la conferenza stampa organizzata dalla Procura della Repubblica di Pisa. Il...
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La famiglia Lami (nella foto Giovanna), proprietaria dei due cavalli rubati, si è chiusa nel massimo riserbo anche dopo la conferenza stampa organizzata dalla Procura della Repubblica di Pisa. Il procuratore Crini nel breve incontro durato poco più di un quarto d'ora non ha fatto nomi degli arrestati e ha affermato che il mandante del rapimento non è ancora stato rintracciato. Non un singolo colpevole, dunque. L'idea che sembra emergere dalle poche informazioni che sono state fornite dagli inquirenti è quella di una vera e propria banda di cui i due individui arrestati sono solamente la punta dell'iceberg destinata alla richiesta di riscatto. Continuano le ricerche che si fanno ancora più serrate dopo questi due arresti. Lo scopo è quello di riportare nella scuderia Lami i cavalli, che secondo gli inquirenti sono nascosti nell'area tra Napoli e Cerignola. Negli ambienti vicini alla famiglia Lami c’è una certa fiducia di poter riportare a casa i due cavalli. Il loro valore nel frattempo è diminuito, ma questo non ha importanza. C’è n’è uno più grande, che non ha prezzo ed è quello del legame affettivo. Gli investigatori ritengono che il furto sia stato compiuto da persone esperte, capaci di muoversi bene sia per entrare in scuderia sia per dileguarsi senza lasciare tracce.
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