Attenzione
Chiedono riscatto per i cavalli rubati Arrestati in due
di Sabrina Chiellini
Denunciata dai carabinieri anche una terza persona Mistero sulla sorte dei due animali campioni di trotto
3 MINUTI DI LETTURA
SANTA CROCE. Due persone arrestate e una indagata per favoreggiamento. Dopo mesi di silenzio arriva una prima svolta nelle indagini per il “rapimento” di due cavalli della scuderia Wave di proprietà dell’imprenditore Gianluca Lami, a Staffoli. I carabinieri della compagnia di San Miniato hanno arrestato due persone con l'accusa di tentata estorsione conseguente alla scomparsa, avvenuta nel marzo scorso, dei campioni del trotto Unicka e Vampire Dany.
Le ordinanze di custodia cautelare in carcere, firmate dal Gip del Tribunale di Pisa, Pietro Murano e richieste dal sostituto procuratore della Repubblica, Paola Rizzo, segnano la conclusione di una prima fase dell'indagine, avvenuta con «attività di tipo classico», è stato detto, e che prosegue nel massimo riserbo, come il procuratore di Pisa, Alessandro Crini, ha precisato più volte nell’ambito di una conferenza stampa organizzata ieri a Pisa.
Ormai la notizia degli arresti era trapelata negli ambienti dove i due vivono e sono piuttosto noti anche alle forze di polizia. In carcere sono finiti personaggi che gravitano nel mondo, quello più negativo, dell’ippica. I due intermediari di una vicenda che presenta ancora tanti aspetti da chiarire sono Francesco Scardi, di Canosa di Puglia (coinvolto anche in indagini per reati predatori), e Pasquale Esposito di Napoli. Ma c’è un terzo uomo indagato per favoreggiamento e che potrebbe essere molto vicino all’ambiente della scuderia, a differenza degli arrestati. Così come restano da individuare i mandanti dell’operazione. Il classico furto con “cavallo di ritorno”, un pagamento di alcune centinaia di migliaia di euro, così è stato detto.
Le misure di custodia cautelare - le indagini sono state effettuate dai carabinieri di Santa Croce sull’Arno, in collaborazione con San Miniato e Pisa – sono state eseguite venerdì scorso in provincia di Foggia.
Ma dei due purosangue, Unicka, cavalla di 4 anni che nel 2016 ha vinto due importanti corse al trotto come Derby e Orsi Mangelli, e Vampire Dany, puledro di 3 anni, appartenente alla stessa linea di sangue di Varenne, arrivato primo nel Gran Criterium, al momento non c’è alcuna traccia.
Gli inquirenti ritengono che dopo il “rapimento” dai box della scuderia della campagna pisana siano stati trasferiti al Sud, nelle zone al confine tra la Puglia e la Basilicata oppure in Campania dove sono state indirizzate le indagini.
Quali le modalità della tentata estorsione? A quanto ammonta la somma richiesta?
«La cifra era economicamente importante – ha fatto notare il procuratore Crini, – non inferiore alle centinaia di migliaia di euro in contanti».
Non è stato reso noto il modo in cui sono stati presi i contatti con la proprietà per l'estorsione, ma probabilmente sono state utili le numerose intercettazioni telefoniche degli ultimi mesi.
«Si spera che i due cavalli siano ancora vivi, visto che chi li ha trattenuti non avrebbe alcun ritorno dall'uccisione, significherebbe perdere un patrimonio importante», ha aggiunto Crini, sempre durante la conferenza stampa alla presenza del comandante della compagnia di San Miniato, maggiore Gennaro Riccardi e del comandante del reparto investigativo di Pisa, maggiore Giovanni Bartolacci.
Il lavoro della Procura e dei carabinieri è ora indirizzato a trovare i cavalli. Le ricerche sono in corso nelle zone di “azione” dei due arrestati. Non si escludono collegamenti con la criminalità organizzata, o con personaggi che operano nel mondo più marcio dell’ippica. Nulla può essere escluso, visto che c’è un collegamento tra la provincia di Pisa e il Sud, come avvenuto per la rapina al portavalori messa a segno a Fauglia.
Gli inquirenti si sono mantenuti vaghi rispetto ad un possibile collegamento, sempre con Cerignola, dove recentemente ha fatto scalpore la vicenda dell'omicidio di Stefano Tango, legato per diversi aspetti al mondo dell'ippica. Non si esclude che tra le due storie possa esserci un collegamento ad ampio raggio, ma su questo le fonti si sono mantenute estremamente riservate.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Le ordinanze di custodia cautelare in carcere, firmate dal Gip del Tribunale di Pisa, Pietro Murano e richieste dal sostituto procuratore della Repubblica, Paola Rizzo, segnano la conclusione di una prima fase dell'indagine, avvenuta con «attività di tipo classico», è stato detto, e che prosegue nel massimo riserbo, come il procuratore di Pisa, Alessandro Crini, ha precisato più volte nell’ambito di una conferenza stampa organizzata ieri a Pisa.
Ormai la notizia degli arresti era trapelata negli ambienti dove i due vivono e sono piuttosto noti anche alle forze di polizia. In carcere sono finiti personaggi che gravitano nel mondo, quello più negativo, dell’ippica. I due intermediari di una vicenda che presenta ancora tanti aspetti da chiarire sono Francesco Scardi, di Canosa di Puglia (coinvolto anche in indagini per reati predatori), e Pasquale Esposito di Napoli. Ma c’è un terzo uomo indagato per favoreggiamento e che potrebbe essere molto vicino all’ambiente della scuderia, a differenza degli arrestati. Così come restano da individuare i mandanti dell’operazione. Il classico furto con “cavallo di ritorno”, un pagamento di alcune centinaia di migliaia di euro, così è stato detto.
Le misure di custodia cautelare - le indagini sono state effettuate dai carabinieri di Santa Croce sull’Arno, in collaborazione con San Miniato e Pisa – sono state eseguite venerdì scorso in provincia di Foggia.
Ma dei due purosangue, Unicka, cavalla di 4 anni che nel 2016 ha vinto due importanti corse al trotto come Derby e Orsi Mangelli, e Vampire Dany, puledro di 3 anni, appartenente alla stessa linea di sangue di Varenne, arrivato primo nel Gran Criterium, al momento non c’è alcuna traccia.
Gli inquirenti ritengono che dopo il “rapimento” dai box della scuderia della campagna pisana siano stati trasferiti al Sud, nelle zone al confine tra la Puglia e la Basilicata oppure in Campania dove sono state indirizzate le indagini.
Quali le modalità della tentata estorsione? A quanto ammonta la somma richiesta?
«La cifra era economicamente importante – ha fatto notare il procuratore Crini, – non inferiore alle centinaia di migliaia di euro in contanti».
Non è stato reso noto il modo in cui sono stati presi i contatti con la proprietà per l'estorsione, ma probabilmente sono state utili le numerose intercettazioni telefoniche degli ultimi mesi.
«Si spera che i due cavalli siano ancora vivi, visto che chi li ha trattenuti non avrebbe alcun ritorno dall'uccisione, significherebbe perdere un patrimonio importante», ha aggiunto Crini, sempre durante la conferenza stampa alla presenza del comandante della compagnia di San Miniato, maggiore Gennaro Riccardi e del comandante del reparto investigativo di Pisa, maggiore Giovanni Bartolacci.
Il lavoro della Procura e dei carabinieri è ora indirizzato a trovare i cavalli. Le ricerche sono in corso nelle zone di “azione” dei due arrestati. Non si escludono collegamenti con la criminalità organizzata, o con personaggi che operano nel mondo più marcio dell’ippica. Nulla può essere escluso, visto che c’è un collegamento tra la provincia di Pisa e il Sud, come avvenuto per la rapina al portavalori messa a segno a Fauglia.
Gli inquirenti si sono mantenuti vaghi rispetto ad un possibile collegamento, sempre con Cerignola, dove recentemente ha fatto scalpore la vicenda dell'omicidio di Stefano Tango, legato per diversi aspetti al mondo dell'ippica. Non si esclude che tra le due storie possa esserci un collegamento ad ampio raggio, ma su questo le fonti si sono mantenute estremamente riservate.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
