Sicurezza
Fosso intasato dai detriti il Comune lancia l’allarme
Nonostante i solleciti a Provincia, Regione e Consorzio nessuno ha ripulito il tratto tombato del Rio Torto nell’area teatro degli allagamenti di un anno fa
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BUGGIANO. Continua a rimanere inascoltata la richiesta del Comune di Buggiano, che da un anno sollecita un intervento di pulitura del tratto tombato del Rio Torto, un piccolo corso d’acqua che in parte scorre sotto la Provinciale 435. Un tratto di duecento metri compreso fra l’incrocio con via Buonarruoti e la rotonda situata subito dopo il Lago Azzurro, un’area che un anno fa, quando ci furono alcuni giorni di piogge violente, subì un allagamento che portò a danni ingenti per varie abitazioni e attività commerciali.
«È da un anno – spiega il sindaco di Buggiano Andrea Taddei – che chiediamo alla Provincia, alla Regione, al Consorzio di bonifica e ad Acque spa di intervenire per ripulire il tratto tombato del Rio Torto. Con il tempo vi si sono accumulati molti detriti e c’è il rischio che si ripeta quanto già accaduto. Purtroppo ancora nessuno è intervenuto. Soltanto la Regione, attraverso il Genio Civile, ha inviato una comunicazione alla Provincia per essere tenuta aggiornata sull’andamento dei lavori. Lavori che però nessuno continua a voler eseguire».
L’anno scorso, il 18 e il 19 novembre, la Valdinievole fu colpita pesantemente dal maltempo, con allagamenti che interessarono soprattutto i comuni di Buggiano, Chiesina e Uzzano. A Borgo a Buggiano, oltre alla frazione di Pittini, i danni maggiori ci furono proprio nell’area in cui scorre il Rio Torto: via Campolungo, via Leonardo Da Vinci, via Tamburina, e 435. Per questo le prime piogge autunnali hanno già iniziato a destare preoccupazione. Perché se non ci saranno interventi preventivi, come appunto quello di pulitura dei fiumi e dei corsi tombati, ciò che è accaduto potrebbe ripetersi.
«L’anno scorso – dice ancora Taddei – i danni maggiori furono subiti dai privati, ma il costo del ripristino della circolazione è gravato anche sull’ente pubblico, a cui non è stato riconosciuto lo stato di calamità naturale».
In Valdinievole sono centinaia i corsi d’acqua che hanno tratti, anche piuttosto lunghi, tombati. Secondo la legge regionale 79 del 2012, i tratti tombati dei corsi d’acqua non sono di competenza dei Consorzi di bonifica ma dei soggetti proprietari dei terreni e delle strade sotto cui i corsi d’acqua scorrono. In questo caso quindi spetterebbe alla Provincia la manutenzione e la pulizia del tratto in questione.
«Abbiamo iniziato a fare una scorta di sacchi di sabbia – continua il sindaco – che daremo alla Croce Rossa, che svolge per il nostro Comune il servizio di Protezione Civile. E a breve acquisteremo un mezzo idoneo a muoversi anche in strade allagate e dotato di idrovora. Siamo preoccupati e non troviamo aiuto da parte degli enti preposti».
Francesca Maltagliati
«È da un anno – spiega il sindaco di Buggiano Andrea Taddei – che chiediamo alla Provincia, alla Regione, al Consorzio di bonifica e ad Acque spa di intervenire per ripulire il tratto tombato del Rio Torto. Con il tempo vi si sono accumulati molti detriti e c’è il rischio che si ripeta quanto già accaduto. Purtroppo ancora nessuno è intervenuto. Soltanto la Regione, attraverso il Genio Civile, ha inviato una comunicazione alla Provincia per essere tenuta aggiornata sull’andamento dei lavori. Lavori che però nessuno continua a voler eseguire».
L’anno scorso, il 18 e il 19 novembre, la Valdinievole fu colpita pesantemente dal maltempo, con allagamenti che interessarono soprattutto i comuni di Buggiano, Chiesina e Uzzano. A Borgo a Buggiano, oltre alla frazione di Pittini, i danni maggiori ci furono proprio nell’area in cui scorre il Rio Torto: via Campolungo, via Leonardo Da Vinci, via Tamburina, e 435. Per questo le prime piogge autunnali hanno già iniziato a destare preoccupazione. Perché se non ci saranno interventi preventivi, come appunto quello di pulitura dei fiumi e dei corsi tombati, ciò che è accaduto potrebbe ripetersi.
«L’anno scorso – dice ancora Taddei – i danni maggiori furono subiti dai privati, ma il costo del ripristino della circolazione è gravato anche sull’ente pubblico, a cui non è stato riconosciuto lo stato di calamità naturale».
In Valdinievole sono centinaia i corsi d’acqua che hanno tratti, anche piuttosto lunghi, tombati. Secondo la legge regionale 79 del 2012, i tratti tombati dei corsi d’acqua non sono di competenza dei Consorzi di bonifica ma dei soggetti proprietari dei terreni e delle strade sotto cui i corsi d’acqua scorrono. In questo caso quindi spetterebbe alla Provincia la manutenzione e la pulizia del tratto in questione.
«Abbiamo iniziato a fare una scorta di sacchi di sabbia – continua il sindaco – che daremo alla Croce Rossa, che svolge per il nostro Comune il servizio di Protezione Civile. E a breve acquisteremo un mezzo idoneo a muoversi anche in strade allagate e dotato di idrovora. Siamo preoccupati e non troviamo aiuto da parte degli enti preposti».
Francesca Maltagliati
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