Il dolore
quarrata
«Pronti a costituirci parte civile»
Fornitura per le mense scolastiche già affidata ad un’altra azienda
1 MINUTI DI LETTURA
QUARRATA . «Il comune di Quarrata è pronto a procedere con la costituzione in parte civile, nell’ipotesi in cui vengano rilevate responsabilità di natura penale a carico del fornitore», è questa la dichiarazione del comune pistoiese in seguito all’inchiesta del Nas dei carabinieri denominata “Malacarne” sulla vicenda di fornitura di carni avariate in mense di enti pubblici. L’annuncio fatto con una nota dell’amministrazione comunale, che tiene anceh a precisare che «dai controlli effettuati dal nostro personale dipendente e dalle analisi che ritualmente vengono svolte sugli alimenti (l’ultima risalente al maggio 2017) non è risultata alcuna problematica per nessuno dei prodotti elaborati nelle mense scolastiche».
«Si ritiene dover evidenziare che comunque sui prodotti forniti da Alessio Carni snc – prosegue la nota del Comune – questa amministrazione ha effettuato controlli sulle etichettature, depositate in copia presso il Servizio Pubblica Istruzione, e per le carni rosse l’unico utilizzo di prodotti del fornitore è stato quello della preparazione dei rag. Si sottolinea inoltre che la carne in parola sè tata fornita intera, in pezzi e non macinata, quindi di facile visibilità nella consistenza anche organolettica».
«L’amministrazione comunale – conclude la nota – ritiene quindi di dover tranquillizzare i propri cittadini. Già dalla data di ieri i rapporti con il fornitore sono stati interrotti, in via preventiva e cautelare, ed affidati ad altro fornitore».
«Si ritiene dover evidenziare che comunque sui prodotti forniti da Alessio Carni snc – prosegue la nota del Comune – questa amministrazione ha effettuato controlli sulle etichettature, depositate in copia presso il Servizio Pubblica Istruzione, e per le carni rosse l’unico utilizzo di prodotti del fornitore è stato quello della preparazione dei rag. Si sottolinea inoltre che la carne in parola sè tata fornita intera, in pezzi e non macinata, quindi di facile visibilità nella consistenza anche organolettica».
«L’amministrazione comunale – conclude la nota – ritiene quindi di dover tranquillizzare i propri cittadini. Già dalla data di ieri i rapporti con il fornitore sono stati interrotti, in via preventiva e cautelare, ed affidati ad altro fornitore».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google