Proteste
Terme spa all’esame della Commissione
Oggi l’amministratore unico illustrerà ai consiglieri comunali i numeri di patrimonio e debiti societari
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MONTECATINI. Un patrimonio immobiliare che si aggira attorno ai 70 milioni di euro e che rappresenta il doppio dei debiti totali accumulati nel corso degli anni dall’azienda. E’ quanto dirà oggi, in commissione società partecipate, l’amministratore unico delle Terme Carlo Brogioni, convocato in audizione davanti all’organismo presieduto da Silvia Motroni.
Che il patrimonio immobiliare avrebbe doppiato il valore dei debiti della società e che sarebbe pertanto stato in grado di mettere (relativamente) al sicuro le Terme era emerso dall’ultima assemblea dei soci (Comune e Regione Toscana), che aveva fatto da preludio al successivo appuntamento, convocato per la prossima settimana e che porterà finalmente all’approvazione del bilancio 2016.
L’amministratore unico ha già presentato ai soci i risultati delle perizie ai beni immobili svolte da un soggetto esterno. Un lavoro di stima ben più accurato, rispetto a quello fatto alcuni anni fa, che ha tenuto stavolta di conto anche della rete idrica.
Perizia che ora, come confermatoci dallo stesso Brogioni, si sa ammontare attorno ai 70 milioni e che potrà essere inglobata nel bilancio, oltre che utilizzata dalla Regione nel processo di vendita delle sue quote societarie.
Dall’amministratore unico i consiglieri comunali si attendono oggi anche l’elenco dei valori immobiliari dei singoli stabilimenti, e magari anche i dati sulla posizione debitoria al 31 dicembre 2016.
Gli ultimi numeri a disposizione sono infatti quelli relativi al bilancio 2015 (quasi tre anni fa…) e raccontano di passività a breve termine per poco più di 16 milioni di euro (di cui 9,1 milioni sono i debiti verso le banche e 4,4 quelli verso i fornitori) e di passività consolidate per 20,7 milioni (dei quali 12 milioni di debiti a medio e lungo termine verso le banche), per un totale di 36 milioni e 734.975 euro.
David Meccoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Che il patrimonio immobiliare avrebbe doppiato il valore dei debiti della società e che sarebbe pertanto stato in grado di mettere (relativamente) al sicuro le Terme era emerso dall’ultima assemblea dei soci (Comune e Regione Toscana), che aveva fatto da preludio al successivo appuntamento, convocato per la prossima settimana e che porterà finalmente all’approvazione del bilancio 2016.
L’amministratore unico ha già presentato ai soci i risultati delle perizie ai beni immobili svolte da un soggetto esterno. Un lavoro di stima ben più accurato, rispetto a quello fatto alcuni anni fa, che ha tenuto stavolta di conto anche della rete idrica.
Perizia che ora, come confermatoci dallo stesso Brogioni, si sa ammontare attorno ai 70 milioni e che potrà essere inglobata nel bilancio, oltre che utilizzata dalla Regione nel processo di vendita delle sue quote societarie.
Dall’amministratore unico i consiglieri comunali si attendono oggi anche l’elenco dei valori immobiliari dei singoli stabilimenti, e magari anche i dati sulla posizione debitoria al 31 dicembre 2016.
Gli ultimi numeri a disposizione sono infatti quelli relativi al bilancio 2015 (quasi tre anni fa…) e raccontano di passività a breve termine per poco più di 16 milioni di euro (di cui 9,1 milioni sono i debiti verso le banche e 4,4 quelli verso i fornitori) e di passività consolidate per 20,7 milioni (dei quali 12 milioni di debiti a medio e lungo termine verso le banche), per un totale di 36 milioni e 734.975 euro.
David Meccoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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