Il Tirreno

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Strade colabrodo: il grido di aiuto della Valleriana

di Maria Salerno
Strade colabrodo: il grido di aiuto della Valleriana

Raccolte oltre quattrocento firme da parte delle Pro Loco per chiedere la manutenzione ordinaria e straordinaria

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PESCIA. «E' troppo tempo che le nostre strade versano in queste condizioni». Dopo le rimostranze della Proloco di Lanciole, che poche settimane fa, sul Tirreno, aveva segnalato il problema della vegetazione che invade la carreggiata e l'assenza di guard rail su diversi tratti della strada provinciale 34 Valdiforfora, adesso sono le Pro Loco e le associazioni paesane della Valleriana a mobilitarsi con una raccolta firme. Oltre 400 quelle finora raccolte per denunciare la situazione di assoluta precarietà in cui versano le strade comunali via Val di Torbola, che collega Pietrabuona a Pontito, e tutte le sue diramazioni, la via Ponte di Sorana e via Ponte di Castelvecchio e tutte le loro diramazioni, e le strade provinciali Mammianese e Val di Forfora. «La raccolta di firme è nata dalla necessità di avere la manutenzione ordinaria (taglio erba e pulizia zanelle, cunette ecc.. ndr) – dicono i residenti della montagna - nonché straordinaria del manto stradale delle nostre strade, ormai da tempo ridotto ai minimi termini, in piena inosservanza dei requisiti minimi di sicurezza e percorribilità per tutti coloro che per qualsiasi motivo percorrono le strade del nostro territorio. La guida su queste vie è divenuta un esercizio virtuoso, e per chi le deve percorrere ogni giorno diventa una quotidiana avventura: non si possono staccare gli occhi dalla strada e dall’asfalto per un solo istante, senza il rischio di ritrovarsi catapultati dentro una trappola o, ancor peggio, addosso a qualche autovettura o autocarro, proveniente in senso contrario di marcia onde evitare buche o altri sconvolgimenti stradali. Il taglio dell’erba viene eseguito ad autunno inoltrato e solo dopo numerosi solleciti da parte dei residenti, rendendo la viabilità nel periodo estivo, già precaria, molto pericolosa per la scarsa visibilità e la riduzione della carreggiata». I residenti fanno appello agli interlocutori istituzionali, a livello provinciale e comunale, più volte interpellati in questi mesi, ma da cui ad oggi i riscontri sono stati pressoché nulli, sollecitandoli ad intervenire in nome della «qualità della vita e requisiti minimi di civiltà e sicurezza». In merito alla questione sicurezza, la strada in diversi punti manca di “protezioni”, che in condizioni di visibilità scarsa (nebbia e buio) rendono il pericolo di precipitare in qualche scarpata «drammaticamente reale». Ricordiamo a tal proposito l'incidente del 21enne Lorenzo Cellai, lo scorso 5 agosto, volato fuori strada in una curva a gomito, in un punto in cui il guard rail si interrompe per lasciare spazio a una piazzola proprio sulla provinciale 34. «Confidiamo - concludono il loro accorato appello - che gli enti preposti provvedano prima possibile».

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