Sicurezza
Consorzio di bonifica all’orizzonte si profila il commissariamento
di Luca Signorini
L’assessora regionale Federica Fratoni: «Avviata l’istruttoria» E presto partirà una lettera di diffida al presidente Monaco
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MONTECATINI. Più o meno un mesetto e si saprà se il Consorzio di bonifica 4 Basso Valdarno verrà commissariato. «Ci sono arrivate molte sollecitazioni e stiamo facendo degli approfondimenti, siamo in una fase preliminare, ma l’istruttoria è avviata», conferma l’assessore regionale all’Ambiente, Federica Fratoni. C’è già comunque la certezza di una lettera di diffida che da Firenze sarà imbucata con destinatario il presidente dell’ente, Marco Monaco: l’oggetto è il Pov (Piano di organizzazione variabile) che dopo un anno e mezzo dall’insediamento del consiglio ancora non è stato approvato, e che prevede promozioni di personale in organico e assunzioni ex novo.
«Consideriamo questo ritardo come una palese inadempienza», sottolinea Fratoni. Che poi fa riferimento a tutte le assemblee disertate e a quelle naufragate per mancanza di numero legale, ai malumori diffusi e al piano delle attività e delle manutenzioni sull’area vasta, un programma di interventi che evidentemente si porta dietro qualche ombra.
«La procedura formale della nostra struttura è istruita su tutti questi aspetti – riprende l’assessore toscano – di sicuro non sottovalutiamo tutte le perplessità che abbiamo ricevuto in questi mesi. Anche il Genio Civile è allertato nella vigilanza dell’attività svolta dall’organismo».
Stanno alla finestra i Consorziati Valdinievole, il comitato spontaneo (ce n’è uno simile anche in territorio pisano) nato nell’aprile scorso per protestare contro gli aumenti della tassa consortile 2016 (da un minimo di 30 a un massimo del 300% rispetto all’anno precedente). Attendono risposte Confconsumatori e Coldiretti, che non hanno mai nascosto le loro preoccupazioni.
«In attesa di rivedere il Piano di Classifica (su cui l’imposta è calcolata, ndr) continuiamo a chiedere di applicare l’importo del tributo 2015 (e in questi giorni tra l’altro stanno arrivando le cartelle esattoriali per chi non ha pagato quella bolletta, ndr) – dice Gino Biondi, presidente dei Consorziati – purtroppo però qui il tempo passa e nessuno oltre a noi si è mosso con forza, e prima o poi arriveranno anche le bollette relative a quest’anno, calcolate sempre con il metodo in vigore e dunque discriminanti per quanto riguarda la Valdinievole».
Dopo l’uscita pubblica di una settimana fa del consigliere regionale Pd Marco Niccolai, che in una missiva al vertice del Basso Valdarno chiedeva in sostanza «chiarimenti in merito alla quota consortile applicata e alla possibilità di una sua rimodulazione», si registra anche lo sfogo di Daniele Bettarini, ex sindaco di Buggiano e attuale consigliere del Consorzio. «Dopo 4 anni di opposizione, ghettizzato in assemblea (assieme ad altri), a volte deriso, mai contattato da alcun consigliere regionale e neppure dal Pd pistoiese (mia federazione di riferimento) – scrive Bettarini – accolgo con favore ogni interessamento sulla questione ma sono anche rammaricato dal fatto che ciò accada un po’ tardivamente, ormai sulla gestione del Consorzio tutto è noto, semmai è il tempo di agire e non di chiedere informazioni al presidente. Troppe volte ho visto politici mettere il cappello su battaglie altrui, ma sono certo che questa volta non accadrà».
La situazione non è proprio rose e fiori.
«Consideriamo questo ritardo come una palese inadempienza», sottolinea Fratoni. Che poi fa riferimento a tutte le assemblee disertate e a quelle naufragate per mancanza di numero legale, ai malumori diffusi e al piano delle attività e delle manutenzioni sull’area vasta, un programma di interventi che evidentemente si porta dietro qualche ombra.
«La procedura formale della nostra struttura è istruita su tutti questi aspetti – riprende l’assessore toscano – di sicuro non sottovalutiamo tutte le perplessità che abbiamo ricevuto in questi mesi. Anche il Genio Civile è allertato nella vigilanza dell’attività svolta dall’organismo».
Stanno alla finestra i Consorziati Valdinievole, il comitato spontaneo (ce n’è uno simile anche in territorio pisano) nato nell’aprile scorso per protestare contro gli aumenti della tassa consortile 2016 (da un minimo di 30 a un massimo del 300% rispetto all’anno precedente). Attendono risposte Confconsumatori e Coldiretti, che non hanno mai nascosto le loro preoccupazioni.
«In attesa di rivedere il Piano di Classifica (su cui l’imposta è calcolata, ndr) continuiamo a chiedere di applicare l’importo del tributo 2015 (e in questi giorni tra l’altro stanno arrivando le cartelle esattoriali per chi non ha pagato quella bolletta, ndr) – dice Gino Biondi, presidente dei Consorziati – purtroppo però qui il tempo passa e nessuno oltre a noi si è mosso con forza, e prima o poi arriveranno anche le bollette relative a quest’anno, calcolate sempre con il metodo in vigore e dunque discriminanti per quanto riguarda la Valdinievole».
Dopo l’uscita pubblica di una settimana fa del consigliere regionale Pd Marco Niccolai, che in una missiva al vertice del Basso Valdarno chiedeva in sostanza «chiarimenti in merito alla quota consortile applicata e alla possibilità di una sua rimodulazione», si registra anche lo sfogo di Daniele Bettarini, ex sindaco di Buggiano e attuale consigliere del Consorzio. «Dopo 4 anni di opposizione, ghettizzato in assemblea (assieme ad altri), a volte deriso, mai contattato da alcun consigliere regionale e neppure dal Pd pistoiese (mia federazione di riferimento) – scrive Bettarini – accolgo con favore ogni interessamento sulla questione ma sono anche rammaricato dal fatto che ciò accada un po’ tardivamente, ormai sulla gestione del Consorzio tutto è noto, semmai è il tempo di agire e non di chiedere informazioni al presidente. Troppe volte ho visto politici mettere il cappello su battaglie altrui, ma sono certo che questa volta non accadrà».
La situazione non è proprio rose e fiori.
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