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strade a rischio 

“Chilometro della morte” via all’operazione sicurezza

di Martina Trivigno
“Chilometro della morte” via all’operazione sicurezza

Luci lampeggianti per segnalare gli attraversamenti stradali: cambierà così la via Francesca Sud

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LARCIANO. In quel tratto di strada – chiamato (non a caso) il “chilometro della morte” – gli incidenti sono frequenti. Anche troppo. Con le statistiche che parlano di almeno un morto all’anno sulla strada regionale 436, già tristemente nota alle cronache. L’ultima tragedia in via Francesca Sud, a Larciano, risale al 25 settembre scorso, quando un giovane di 24 anni ha perso la vita proprio lì, mentre viaggiava a bordo della sua auto. Da qui la necessità di prevenire il più possibile gli incidenti stradali, anche grazie a un progetto – co-finanziato dalla Regione – che ha come obiettivo la messa in sicurezza della via Francesca. Ma, fa sapere l’amministrazione comunale insieme all’Ufficio unico di Polizia municipale di Larciano e Lamporecchio, questo è solo l’inizio di una serie di interventi che riguarderanno la strada regionale 436.

«Innanzitutto – spiega l’assessore Sandro Beneforti – saranno riqualificati due attraversamenti pedonali, illuminati da luci lampeggianti oltre che indicati dalla segnaletica verticale e orizzontale. I lavori inizieranno a breve e sarà un importante passo nella direzione della sicurezza».

E già in questo senso, da tempo, sta lavorando anche la Polizia municipale. «Da circa un anno – prosegue Beneforti – abbiamo firmato la convenzione con il Comune di Lamporecchio per la gestione associata della Polizia municipale. Una scelta che, a distanza di tempo, si è rivelata saggia, vista la morfologia dei due comuni, così vicini l’uno all’altro, per un totale di quasi 14.000 abitanti; una decisione che ha avuto come conseguenza un importante vantaggio: un maggiore organico di agenti a disposizione e quindi la possibilità di aumentare il numero e le ore di pattugliamento».

«Stiamo investendo molto – spiega il comandante della Municipale, Federico Romani – in brevetti, aggiornamenti professionali e specializzazioni, ma anche nell’acquisto di nuove attrezzature e uniformi operative. Siamo dotati, inoltre, di apparati altamente tecnologici che, anche sulle strade, ci permettono di fare “controlli democratici” , ovvero a tappeto, in cui nessuno, in sostanza, resta escluso».

E secondo i dati snocciolati dal comandante Romani, sono più di 100.000 i veicoli controllati dall’inizio dell’anno, con centinaia di sanzioni per mancanza di assicurazione, revisione periodica o perché sorpresi sulla strada nonostante la sospensione dalla circolazione.

«Il ricavato delle sanzioni – conclude l’assessore Beneforti – viene investito dal nostro Comune sulla sicurezza stessa, in interventi come il potenziamento della segnaletica stradale. Interventi necessari, soprattutto in quei tratti considerati più pericolosi».


 

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