Il Tirreno

Montecatini

«Il ricordo di Francesco non morirà mai»

Francesco Bocciardi
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Francesco Bocciardi

All’Alberghiero Martini raccolti mille euro per la lotta ai tumori in memoria del giovane ex studente

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MONTECATINI. Mille euro saranno donati dall’Alberghiero Martini all’Istituto nazionale dei tumori in memoria dell’ex allievo Francesco Bocciardi, scomparso ad appena 23 anni, stroncato da un male contro cui ha combattuto come un leone, fino alla fine.

«L’iniziativa – scrive il fratello Federico Bocciardi, docente di sala all’istituto montecatinese – mi ha fatto molto piacere, soprattutto perché è stata spontanea e questo vuol dire che il ricordo di Francesco è vivo e tale resterà. Era solare, allegro e sempre positivo. Trovava sempre lo spirito giusto per affrontare le cose e lo faceva con una leggerezza (in senso positivo) invidiabile. Mentre tutti si stressavano, preoccupavano e correvano lui andava avanti come se niente fosse. È così che ha affrontato anche la sua malattia, a volte sembrava che non esistesse nemmeno, che tutto fosse normale e passeggero. Ne parlava con spensieratezza con chiunque, come se fosse poco più che un raffreddore».

«Aveva frequentato anche lui il Martini, scegliendo l’indirizzo di ristorazione. Gli piaceva stare dietro ai fornelli – prosegue Federico – Ma quando aprii il locale Hanky Panky a Pescia, iniziò a darmi una mano in sala e al bar e mi disse che la cucina gli piaceva, ma il contatto col cliente era di gran lunga più soddisfacente. Del resto, riusciva a far parlare e coinvolgere chiunque. Finita l’esperienza a Pescia, cominciò a fare esperienze in locali dove finalmente si divertiva a fare il barman. Spesso parlavamo dell’istituto Martini, ben sapendo che ne rimani sempre parte perché ti lascia dentro un senso di “famiglia” dentro che ti porti sempre dietro. Negli ultimi tempi, prima che la malattia riprendesse il sopravvento, lavorava spesso con me e gli piaceva. Il suo sogno era quello, una volta guarito, di fare un evento per raccogliere fondi da destinare all’Ail o alla Fondazione Irccs Istituto nazionale tumori di Milano. Sapeva bene che tutto ciò che lui ha vissuto sulla sua pelle, non sarebbe stato possibile se non ci fosse stata la ricerca. Purtroppo il lieto fine è mancato, ma un amico mi ha detto una cosa pochi giorni fa “Non è vero che finisce tutto!”. E io credo proprio che sia così: tenere vivo il ricordo e portare avanti il sogno e la volontà di Francesco ci fa sentire meno la sua mancanza, e ce la fa sentire ancora meno vedere sempre più persone che gli vogliono bene».

Versamenti sono arrivati anche dai suoi amici del calcetto, dall’Avis Staffoli e dall’Fs Staffoli. Chi vuole contribuire: cc postale 44065209, Fondazione IRCCS, causale: in memoria di Francesco Bocciardi. (glp)
 

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