Il dolore
opposizione scatenata
«Il grido dei montecatinesi ora lo devono sentire tutti»
di Luca Signorini
MONTECATINI. Tensione vera, come non si era mai vista. Folla in tumulto. Urla e imprecazioni. Consiglio comunale sospeso per più di mezzora. Minuti concitati. Non parla nessuno della maggioranza, ad...
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MONTECATINI. Tensione vera, come non si era mai vista. Folla in tumulto. Urla e imprecazioni. Consiglio comunale sospeso per più di mezzora. Minuti concitati. Non parla nessuno della maggioranza, ad eccezione del sindaco che non si muove dal suo scranno, piuttosto scosso. I cittadini ne reclamano le dimissioni. A margine, sono le opposizioni che richiedono il taccuino. «Sono quattro i punti fondamentali – dice Luca Baroncini, lista Mi Piace Montecatini – la solidarietà al ragazzo e alla sua famiglia, c'è tristezza e rabbia per ciò che è successo; l'auspicio che siano individuati al più presto i responsabili dell'aggressione e che sia applicato il massimo della pena; la videosorveglianza deve essere ancora più diffusa in città; e invitiamo il sindaco a non affermare che i reati sono in calo, deve riconoscere che non è così». Andrea Quaranta, Forza Italia: «Ci hanno accusato di fare propaganda politica quando abbiamo richiesto il consiglio straordinario sul tema sicurezza. La risposta delle persone la vediamo qui stasera (ieri, ndr), questo è un problema reale, non propaganda. Ricordo che abbiamo presentato una petizione da 700 firme con alcune proposte per risolvere la situazione, purtroppo però l'amministrazione non ha fatto nulla». Poi Silvia Motroni (lista Ora), che rivendica le sue battaglie: «Sono stata la prima a chiedere la turnazione notturna della polizia municipale, che è sottodimensionata di tre unità, e anche di applicare il Daspo urbano, solo dopo sono stati presi almeno tre provvedimenti. Questo è un Comune che trova i soldi per gli eventi culturali, ma non per i vigili e per arginare la criminalità». Il Movimento 5 Stelle, a consiglio sospeso, scende le scale del municipio e raccoglie firme: una cinquantina in pochi minuti (tra cui quella di Marina Azara, la madre del ragazzo pestato a sangue) per sollecitare la convocazione di una riunione consiliare aperta agli interventi dei cittadini. Dal trambusto all'azione civile. «Il grido così forte dei montecatinesi lo devono sentire, è il momento di agire – afferma Cristiano Berti dei 5 Stelle – questa onda d'urto che ha unito una comunità non può infrangersi. C'è uno stato di emergenza, il sindaco lo deve dire al prefetto e al questore».
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