Il dolore
salvata dai volontari
Gatta ferita da quaranta pallini di piombo
LAMPORECCHIO. Le hanno scaricato addosso quaranta pallini di piombo. Ma lei, una gatta già in età adulta, è riuscita a tornare a casa, vicino alla colonia felina – gestita dall’associazione “Il...
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LAMPORECCHIO. Le hanno scaricato addosso quaranta pallini di piombo. Ma lei, una gatta già in età adulta, è riuscita a tornare a casa, vicino alla colonia felina – gestita dall’associazione “Il Rifugio onlus” di Lamporecchio, in via di Spicchio, dove abita. In stato di shock e cieca; ma, quel che più conta, viva. Ed è proprio qui che Claudia Proietti, una volontaria che si occupa dei gatti della colonia per conto dell’associazione di soccorso per animali randagi, e il suo compagno, Maurizio Di Tommasi, l’hanno trovata, agonizzante, domenica scorsa. «La gattina – spiega Proietti – era nel vialetto di casa nostra, quasi morta. È un miracolo che, in quelle terribili condizioni, sia riuscita a trovarci. Lei si fida di noi. Quando l’abbiamo vista, non ci abbiamo pensato neanche un momento: l’abbiamo presa in braccio e siamo andati in fretta all’ambulatorio veterinario del dottor Giovanni Giannetti».
Qui la gatta è stata visitata dal personale medico e il verdetto è stato spiazzante: qualcuno aveva sparato addosso alla micia ben quaranta proiettili. «La gatta – dicono dall’ambulatorio – camminava a malapena e, soprattutto, respirava molto male. Le abbiamo fatto una radiografia al torace e una anche al cranio: c’erano pallini di piombo ovunque. Abbiamo quindi iniziato la terapia antibiotica, dandole anche antidolorifici e cortisone per attenuare il dolore. Sembra fuori pericolo, ma non mangia e, soprattutto, non sappiamo se riacquisterà più la vista». A causa dei pallini che le hanno colpito il cranio, la gattina ha poi riportato anche un grave deficit neurologico. E, fanno sapere i veterinari, una volta dimessa a causa dei traumi subiti non potrà più tornare alla vita di prima, all’interno della colonia felina. Intanto Claudia Proietti, che ha già anticipato di volerla adottare, ha sporto denuncia contro ignoti per maltrattamenti di animale, sperando che il colpevole di questa violenza vengano trovati al più presto. E anche “Il Rifugio onlus” vuole lanciare un appello. «Qualcuno – dice la presidente Luana Ferradini – potrà dire che si tratta soltanto di un gatto e non di un essere umano. Invece condanniamo qualunque forma di violenza, verso chiunque. E invitiamo, se qualcuno avesse visto qualcosa, a segnalarlo alle autorità» . (m.t.)
Qui la gatta è stata visitata dal personale medico e il verdetto è stato spiazzante: qualcuno aveva sparato addosso alla micia ben quaranta proiettili. «La gatta – dicono dall’ambulatorio – camminava a malapena e, soprattutto, respirava molto male. Le abbiamo fatto una radiografia al torace e una anche al cranio: c’erano pallini di piombo ovunque. Abbiamo quindi iniziato la terapia antibiotica, dandole anche antidolorifici e cortisone per attenuare il dolore. Sembra fuori pericolo, ma non mangia e, soprattutto, non sappiamo se riacquisterà più la vista». A causa dei pallini che le hanno colpito il cranio, la gattina ha poi riportato anche un grave deficit neurologico. E, fanno sapere i veterinari, una volta dimessa a causa dei traumi subiti non potrà più tornare alla vita di prima, all’interno della colonia felina. Intanto Claudia Proietti, che ha già anticipato di volerla adottare, ha sporto denuncia contro ignoti per maltrattamenti di animale, sperando che il colpevole di questa violenza vengano trovati al più presto. E anche “Il Rifugio onlus” vuole lanciare un appello. «Qualcuno – dice la presidente Luana Ferradini – potrà dire che si tratta soltanto di un gatto e non di un essere umano. Invece condanniamo qualunque forma di violenza, verso chiunque. E invitiamo, se qualcuno avesse visto qualcosa, a segnalarlo alle autorità» . (m.t.)
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