Sicurezza
Biglietto di cortesia? «Ci costa troppo»
David Meccoli
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La riunione della commissione partecipate (Foto Nucci)L’amministratore di Montecatini parcheggi dice che per l’azienda sarebbe meglio installare i tre parcometri. Rucco: «Ma le categorie non li vogliono»
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MONTECATINI. Una società che, dopo essersi tolta il fardello dell’oneroso stipendio del direttore generale (il cui contratto è stato interrotto a metà dello scorso anno), è ora in salute e punta decisamente verso i 400.000 euro di utile a fine 2017, nonostante i ricavi risultino leggermente inferiori rispetto a quelli del 2016.
Un bilancio che, proprio ora che sta iniziando a riemergere dall’apnea, potrebbe però subire un brutto colpo qualora la politica decidesse di applicare il biglietto di cortesia “generalizzato”, anziché quello “limitato” a tre parcometri da installare agli ingressi del centro, pregiudicando così anche la possibilità di ristrutturare l’edificio ex-Lazzi (che andrebbe poi a ospitare il comando della polizia municipale).
È quanto emerso dall’audizione in commissione società partecipate dell’amministratore unico della Montecatini Parcheggi & Servizi, Renato Cipollini.
Bilancio semestrale. I numeri snocciolati dall’Au si riferiscono al primo semestre 2017 (rapportati allo stesso periodo del 2016). I ricavi, come detto, si sono parzialmente ridotti, anche a causa della riduzione del 30% dei posti al parcheggio Toti, per un anno tagliati a causa dei calcinacci che cadevano dalle volte (ora risistemate).
«E poi, purtroppo – dice Cipollini – resiste la tendenza di tanti a inserire 20-30 centesimi solo all’imminente passaggio dei vigilini».
Tra i dati negativi anche il ricorso ai pagamenti con carta di credito, fermi all’1%. Ma poi sono tutti segni positivi, a partire dal +10% per le vendite dei ticket giornalieri e dall’abbattimento delle spese del 18% (in gran parte grazie alla cessazione del rapporto di lavoro con il dirigente di cui si è detto).
In totale nei primi 6 mesi del 2017 l’utile è stato di 208.810 euro, contro i 122.000 del 2016 (quando a fine anno arrivò a 256.000, laddove ora l’obiettivo è toccare quota 400.000, appunto).
Stadio e stazione. Entro fine anno Mp&s cercherà di ottenere dal Comune il via libera alla realizzazione di stalli blu per i bus turistici allo stadio.
«Così – spiega Cipollini – contiamo di contrastare il fenomeno dell’evasione del ticket d’ingresso. Quegli stalli, infatti, potranno essere controllati dal nostro personale e chi non avesse pagato al check-point, potrà comunque farlo sul posto, dove porteremo la cassa attualmente in piazza Italia, che sarà sostituita con una di nuova generazione».
Per cortesia. E “stallo” è anche la parola più adatta per descrivere la situazione sul fronte del biglietto di cortesia, ovvero sui 15 o 20 minuti di sosta gratuita.
«Ribadisco – dice l’Amministratore unico– che la strada più percorribile è quella di installare tre parcometri agli ingressi della città in grado di distribuire i ticket gratuiti. Così evitiamo probabili speculazioni da parte di chi, una volta parcheggiato, si rechi alla macchinetta a più riprese, soprattutto quando stanno per arrivare i vigilini. In questo modo si andrebbe a incidere sul bilancio per 30.000 euro, la gratuità generalizzata invece ce ne costerebbe 100.000».
«Purtroppo, però – dice il vicesindaco Ennio Rucco – la proposta dei 3 parcometri è già stata rifiutata da parte delle categorie. Noi saremmo favorevoli, ma se sono gli stessi commercianti a rigettare l’ipotesi…».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Un bilancio che, proprio ora che sta iniziando a riemergere dall’apnea, potrebbe però subire un brutto colpo qualora la politica decidesse di applicare il biglietto di cortesia “generalizzato”, anziché quello “limitato” a tre parcometri da installare agli ingressi del centro, pregiudicando così anche la possibilità di ristrutturare l’edificio ex-Lazzi (che andrebbe poi a ospitare il comando della polizia municipale).
È quanto emerso dall’audizione in commissione società partecipate dell’amministratore unico della Montecatini Parcheggi & Servizi, Renato Cipollini.
Bilancio semestrale. I numeri snocciolati dall’Au si riferiscono al primo semestre 2017 (rapportati allo stesso periodo del 2016). I ricavi, come detto, si sono parzialmente ridotti, anche a causa della riduzione del 30% dei posti al parcheggio Toti, per un anno tagliati a causa dei calcinacci che cadevano dalle volte (ora risistemate).
«E poi, purtroppo – dice Cipollini – resiste la tendenza di tanti a inserire 20-30 centesimi solo all’imminente passaggio dei vigilini».
Tra i dati negativi anche il ricorso ai pagamenti con carta di credito, fermi all’1%. Ma poi sono tutti segni positivi, a partire dal +10% per le vendite dei ticket giornalieri e dall’abbattimento delle spese del 18% (in gran parte grazie alla cessazione del rapporto di lavoro con il dirigente di cui si è detto).
In totale nei primi 6 mesi del 2017 l’utile è stato di 208.810 euro, contro i 122.000 del 2016 (quando a fine anno arrivò a 256.000, laddove ora l’obiettivo è toccare quota 400.000, appunto).
Stadio e stazione. Entro fine anno Mp&s cercherà di ottenere dal Comune il via libera alla realizzazione di stalli blu per i bus turistici allo stadio.
«Così – spiega Cipollini – contiamo di contrastare il fenomeno dell’evasione del ticket d’ingresso. Quegli stalli, infatti, potranno essere controllati dal nostro personale e chi non avesse pagato al check-point, potrà comunque farlo sul posto, dove porteremo la cassa attualmente in piazza Italia, che sarà sostituita con una di nuova generazione».
Per cortesia. E “stallo” è anche la parola più adatta per descrivere la situazione sul fronte del biglietto di cortesia, ovvero sui 15 o 20 minuti di sosta gratuita.
«Ribadisco – dice l’Amministratore unico– che la strada più percorribile è quella di installare tre parcometri agli ingressi della città in grado di distribuire i ticket gratuiti. Così evitiamo probabili speculazioni da parte di chi, una volta parcheggiato, si rechi alla macchinetta a più riprese, soprattutto quando stanno per arrivare i vigilini. In questo modo si andrebbe a incidere sul bilancio per 30.000 euro, la gratuità generalizzata invece ce ne costerebbe 100.000».
«Purtroppo, però – dice il vicesindaco Ennio Rucco – la proposta dei 3 parcometri è già stata rifiutata da parte delle categorie. Noi saremmo favorevoli, ma se sono gli stessi commercianti a rigettare l’ipotesi…».
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