Il dolore
Parte la raccolta fondi per il Centro del Padule
di Luca Signorini
Un crowdfunding aperto a tutti per evitare il licenziamento a fine anno dei due dipendenti e la susseguente inevitabile chiusura dell’ente
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MONSUMMANO. Adotta un piccolo di cicogna (contributo da 200 euro), oppure una donazione libera (da 10 euro) per la salvaguardia del Cavaliere d'Italia, una delle specie simbolo degli uccelli acquatici del bacino del mediterraneo.
Gli Amici del Padule di Fucecchio lanciano la campagna di “crowdfunding” per la raccolta fondi a favore dei progetti e delle attività del Centro di ricerca e documentazione con sede a Castelmartini, che rischia la chiusura a fine anno. C'è un sito dove aderire (www.amicidelpaduledifucecchio.org, i pagamenti avvengono tramite la piattaforma sicura PayPal) e una battaglia che continua per opporsi anche al licenziamento dei due storici dipendenti della Onlus, con contratto in scadenza al 31 dicembre. Partner dell'iniziativa la sezione soci Coop Valdinievole, forte di oltre 500 iscritti.
«Secondo noi oggi è importante che i privati sostengano quanto la parte pubblica le attività del Centro e il Padule – dice Stefano Petrassi, vicepresidente dell'associazione – e poi vogliamo dare un segnale forte agli enti usciti dal Cda (i Comuni di Larciano e Lamporecchio, ndr) e alla Regione Toscana affinché si assumano le proprie responsabilità. Gli Amici, oggi 100 persone, non parlano soltanto ma fanno cose concrete che si toccano con mano».
«Questa iniziativa ha doppio valore – sottolinea Rinaldo Vanni, presidente del Centro di ricerca e sindaco di Monsummano – la raccolta di fondi privati, naturalmente, anche piccole cifre che diventano una somma importante, ma soprattutto far percepire ai cittadini del territorio che il Padule di Fucecchio è un bene di tutti, un patrimonio collettivo. Forse tutto questo doveva essere fatto prima, siamo comunque tutti disposti a rimboccarci le maniche per salvare il Centro e l'area umida».
E intanto arriva un finanziamento da 10.000 euro (il 50% dalla Fondazione Caript e il 50% dal Comune di Monsummano) per il progetto “Natura e cultura”, che prevede incontri, conferenze e una mostra sul Padule allestita al centro visite di Castelmartini e al Museo della Città e del Territorio di Monsummano. Chiude Alessandra De Paola, assessore al turismo di Montecatini: «Questa vuole essere una chiamata alla condivisione e alla promozione dell'associazione e del Padule, il nuovo sito è uno strumento di divulgazione e di conoscenza. Mi auguro che le persone rispondano con il cuore nella salvaguardia di un'attività fondamentale per il nostro territorio».
Gli Amici del Padule di Fucecchio lanciano la campagna di “crowdfunding” per la raccolta fondi a favore dei progetti e delle attività del Centro di ricerca e documentazione con sede a Castelmartini, che rischia la chiusura a fine anno. C'è un sito dove aderire (www.amicidelpaduledifucecchio.org, i pagamenti avvengono tramite la piattaforma sicura PayPal) e una battaglia che continua per opporsi anche al licenziamento dei due storici dipendenti della Onlus, con contratto in scadenza al 31 dicembre. Partner dell'iniziativa la sezione soci Coop Valdinievole, forte di oltre 500 iscritti.
«Secondo noi oggi è importante che i privati sostengano quanto la parte pubblica le attività del Centro e il Padule – dice Stefano Petrassi, vicepresidente dell'associazione – e poi vogliamo dare un segnale forte agli enti usciti dal Cda (i Comuni di Larciano e Lamporecchio, ndr) e alla Regione Toscana affinché si assumano le proprie responsabilità. Gli Amici, oggi 100 persone, non parlano soltanto ma fanno cose concrete che si toccano con mano».
«Questa iniziativa ha doppio valore – sottolinea Rinaldo Vanni, presidente del Centro di ricerca e sindaco di Monsummano – la raccolta di fondi privati, naturalmente, anche piccole cifre che diventano una somma importante, ma soprattutto far percepire ai cittadini del territorio che il Padule di Fucecchio è un bene di tutti, un patrimonio collettivo. Forse tutto questo doveva essere fatto prima, siamo comunque tutti disposti a rimboccarci le maniche per salvare il Centro e l'area umida».
E intanto arriva un finanziamento da 10.000 euro (il 50% dalla Fondazione Caript e il 50% dal Comune di Monsummano) per il progetto “Natura e cultura”, che prevede incontri, conferenze e una mostra sul Padule allestita al centro visite di Castelmartini e al Museo della Città e del Territorio di Monsummano. Chiude Alessandra De Paola, assessore al turismo di Montecatini: «Questa vuole essere una chiamata alla condivisione e alla promozione dell'associazione e del Padule, il nuovo sito è uno strumento di divulgazione e di conoscenza. Mi auguro che le persone rispondano con il cuore nella salvaguardia di un'attività fondamentale per il nostro territorio».
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