Attenzione
Buttafuori senza requisiti e assenza di vigili del fuoco
Secondo la Questura sarebbero queste le principali violazioni che hanno imposto la chiusura del Don Carlos. La direzione: «Quel personale aveva altri incarichi»
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CHIESINA UZZANESE. È conseguenza dell’attività di controllo effettuata il 7 ottobre scorso dal personale del Commissariato di Pescia, congiuntamente a personale dell’Ufficio provinciale Pasi della Questura di Pistoia, del Comando vigili del fuoco e dell’Ispettorato del lavoro di Pistoia, il provvedimento di sospensione dell’attività di intrattenimento e spettacolo della durata di sette giorni emesso dal questore a carico della discoteca Don Carlos di Chiesina Uzzanese (di cui “Il Tirreno” ha scritto ieri). Lo spiega la Questura in una nota in cui si afferma che nel corso dei controlli «sono state rilevate diverse violazioni della normativa in materia di pubblici spettacoli». In particolare è stato rilevato «l’impiego di personale addetto ai servizi di controllo e sicurezza privo del requisito dell’iscrizione all’elenco prefettizio: in ragione di ciò sono stati contestati 8 verbali di violazione della legge 15 luglio 2009, condotte punite con sanzioni da 1.500 a 5.000 euro». Inoltre, è stata rilevata «la violazione dell’obbligo della vigilanza antincendio imposta dalla Commissione di vigilanza locali di pubblico spettacolo nel contesto delle verifiche per il rilascio del nulla osta di agibilità, di cui all’articolo 80 Tulps (Testo unico locali di pubblica sicurezza) che ha imposto anche l’adozione di adeguamenti immediati».
Durante le attività di controllo, che si sono protratte fino alle 6,30, è stato effettuato anche un intervento per una rissa, che ha visto coinvolti tre pregiudicati, e uno nei confronti di un giovane in stato di alterazione alcolica.
Sempre ieri la direzione del Don Carlos ha fornito la sua versione. Rispetto alla lite tra due persone, riferisce che «non si tratta di frequentatori abituali».
Rispetto alle irregolarità contestate, afferma: «Alcuni membri del personale che erano addetti al controllo delle vie di esodo e componenti delle squadra antincendio e con attestati Blsd (rianimazione cardiopolmonare di base ecc.) sono stati ritenuti appartenenti a un’altra categoria, quella dei servizi di controllo e sicurezza (la vecchia figura dei cosiddetti buttafuori) che secondo le attuali norme devono essere iscritti nelle liste prefettizie. In conseguenza dell’interpretazione sono state elevate sanzioni, nonostante che sia dettagliatamente riportato in licenza l’obbligatorietà di avere quella tipologia di personale addestrato. È stata contestata la mancanza della presenza della squadra dei vigili del fuoco (retaggio di una vecchia legge del 26 luglio 1965 n. 966). In sintesi, a causa della capienza elevata del locale sarebbe prescritto questo servizio, comunque negli ultimi anni le presenze sono dimezzate rimanendo ben al di sotto della soglia in cui si prevede il servizio di vigilanza dei vigili del fuoco. Che è a pagamento con un impegno annuo che oscillerebbe tra i 90.000, e i 100.000 euro. Costi che in periodi di crisi come gli attuali risultano insostenibili».
Durante le attività di controllo, che si sono protratte fino alle 6,30, è stato effettuato anche un intervento per una rissa, che ha visto coinvolti tre pregiudicati, e uno nei confronti di un giovane in stato di alterazione alcolica.
Sempre ieri la direzione del Don Carlos ha fornito la sua versione. Rispetto alla lite tra due persone, riferisce che «non si tratta di frequentatori abituali».
Rispetto alle irregolarità contestate, afferma: «Alcuni membri del personale che erano addetti al controllo delle vie di esodo e componenti delle squadra antincendio e con attestati Blsd (rianimazione cardiopolmonare di base ecc.) sono stati ritenuti appartenenti a un’altra categoria, quella dei servizi di controllo e sicurezza (la vecchia figura dei cosiddetti buttafuori) che secondo le attuali norme devono essere iscritti nelle liste prefettizie. In conseguenza dell’interpretazione sono state elevate sanzioni, nonostante che sia dettagliatamente riportato in licenza l’obbligatorietà di avere quella tipologia di personale addestrato. È stata contestata la mancanza della presenza della squadra dei vigili del fuoco (retaggio di una vecchia legge del 26 luglio 1965 n. 966). In sintesi, a causa della capienza elevata del locale sarebbe prescritto questo servizio, comunque negli ultimi anni le presenze sono dimezzate rimanendo ben al di sotto della soglia in cui si prevede il servizio di vigilanza dei vigili del fuoco. Che è a pagamento con un impegno annuo che oscillerebbe tra i 90.000, e i 100.000 euro. Costi che in periodi di crisi come gli attuali risultano insostenibili».
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