Il dolore
Alcol dopo le 3 del mattino in pub e discoteche
Sesso, degrado e alcol a Montecatini. Con il terzo elemento, evidenziato da “Striscia la notizia” in un servizio dell’inviata Chiara Squaglia in onda nella trasmissione di Canale 5
MONTECATINI. Sesso, degrado e alcol. Con il terzo elemento, evidenziato da “Striscia la notizia” in un servizio dell’inviata Chiara Squaglia in onda nella trasmissione di Canale 5 di giovedì sera, si completa la triste triade con la quale la città è stata periodicamente messa alla berlina, attaccata da testate e trasmissioni nazionali.
IL VIDEO ANDATO IN ONDA SU CANALE 5
La vicenda mediatica che vede Montecatini nel mirino di una pubblicità negativa prende avvio almeno 18 anni fa, con l’ormai famosa storia delle russe sbarcate nella città delle terme a miracol mostrare. Poi è arrivata la questione del degrado e della sicurezza, con una parentesi (di poco appel) sui cani abbandonati. Ed ecco, ora, il turno dell’alcol somministrato fuori orario.
Come anticipato da Chiara Squaglia, da noi raggiunta telefonicamente nei giorni scorsi, la magagna segnalata stavolta riguardava proprio la somministrazione degli alcolici. Due, in sostanza, le violazioni oggettive raccontate dall’inviata di Striscia. La prima riguarda la normativa sull’orario di somministrazione che non deve superare le 3 del mattino. La troupe ha invece documentato, con tanto di “screen shot” di cellulare, che nei locali visitati in pieno centro rum, vodka e vino vengono serviti tranquillamente anche dopo le 4,30.
La seconda questione riguarda l’utilizzo delle macchinette per misurare il tasso alcolico dei clienti: nessun locale, secondo la cronaca della Squaglia, le ha a disposizione (come prevede la legge), né tantomeno le utilizza.
Nessun riferimento a un bar in particolare. Striscia ha rispettato la normativa sulla privacy evitando di rendere riconoscibili luoghi o personaggi. Ma con un pizzico di intuizione non è impossibile contestualizzare gli sfondi delle interviste esterne. C’è anche un riferimento a una discoteca.
Insomma, l’ennesima pubblicità poco edificante per una città che è a un passo dall’ingresso nel patrimonio Unesco.
Resta il fatto che Chiara Squaglia si conferma particolarmente interessata alle vicende montecatinesi. Forse anche per il fatto che è di nascita lucchese (classe 1982).
Giornalista pubblicista, appena un anno fa era “volata” a Montecatini per fare un bilancio sul degrado delle Terme e sulla disastrosa situazione delle Leopoldine. Che (quello sì) inchiodò la cittadinanza in un dibattito tra favorevoli e contrari durato diversi giorni.
Mentre stavolta, almeno a giudicare dai commenti sui social, il “peccato” commesso da alcuni locali montecatinesi viene ritenuto quasi “veniale”, in quanto obiettivamente la direttiva di non somministrare gli alcolici dalle 3 del mattino è disattesa un po’ dappertutto su e già per lo Stivale italico.
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