Gioco
Acqua nell’albergo senza pagare la bolletta Denunciato il titolare
Aveva bypassato il contatore con un tubo ma l’assenza di consumi ha insospettito i tecnici della società di gestione
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MONTECATINI. Non consumava acqua, ma solo perché aveva bypassato l'allaccio idrico. I tecnici della società per l’approvvigionamento di Acque Toscane spa sono intervenuti nel pomeriggio di giovedì per controllare un contatore ritenuto difettoso relativo all’utenza di un hotel della zona centrale che non rilevava alcun consumo, cosa alquanto improbabile per un albergo. L’operazione ha consentito ai tecnici di scoprire che il contatore era stato invece bypassato da una tubatura in modo tale da non far rilevare alcun consumo d’acqua. Sul posto è stata richiesta la presenza dei carabinieri del Norm e agenti della polizia municipale che hanno constatato la situazione. Al termine degli accertamenti, il titolare dell’albergo, un 51enne (di cuoi non sono state fornite le generalità, così come non è stato fornito il nome dell’albergo) è stato denunciato per furto aggravato.
Una situazione di certo non nuova per Montecatini. Esattamente un anno fa, infatti, i titolari di tre alberghi erano stati denunciati da Acque Toscane per furto di acqua con aggravante di utilizzo di un bene di pubblica utilità. L'ammanco in un primo momento venne quantificato in almeno 50mila euro. L’anno scorso, però, i responsabili dei furti almeno avevano adottato degli accorgimenti per cercare di non essere scoperti. Dagli accertamenti emerse, infatti, che per non dare nell’occhio regolavano il rubinetto delle proprie cisterne in modo tale da far passare attraverso il misuratore una piccola quantità di acqua. «Ma le apparecchiature delle quali ci serviamo – spiegarono i responsabili del gestore idrico cittadino – permettono di rilevare le anomalie nel sistema». All’epoca Acque Toscane, sospettando che ad adottare il sistema truffaldino fossero stati molto di più dei tre alberghi individuati, invitarono «eventuali altri utenti che avessero commesso questo genere di illecito o di altra natura ad autodenunciarsi prima che i tecnici individuino l’anomalia, in tal caso cercheremo di limitare le conseguenze per quanto di nostra competenza». Appello evidentemente caduto nel vuoto.
Una situazione di certo non nuova per Montecatini. Esattamente un anno fa, infatti, i titolari di tre alberghi erano stati denunciati da Acque Toscane per furto di acqua con aggravante di utilizzo di un bene di pubblica utilità. L'ammanco in un primo momento venne quantificato in almeno 50mila euro. L’anno scorso, però, i responsabili dei furti almeno avevano adottato degli accorgimenti per cercare di non essere scoperti. Dagli accertamenti emerse, infatti, che per non dare nell’occhio regolavano il rubinetto delle proprie cisterne in modo tale da far passare attraverso il misuratore una piccola quantità di acqua. «Ma le apparecchiature delle quali ci serviamo – spiegarono i responsabili del gestore idrico cittadino – permettono di rilevare le anomalie nel sistema». All’epoca Acque Toscane, sospettando che ad adottare il sistema truffaldino fossero stati molto di più dei tre alberghi individuati, invitarono «eventuali altri utenti che avessero commesso questo genere di illecito o di altra natura ad autodenunciarsi prima che i tecnici individuino l’anomalia, in tal caso cercheremo di limitare le conseguenze per quanto di nostra competenza». Appello evidentemente caduto nel vuoto.
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