Il Tirreno

Montecatini

le terme - verso il bilancio 

«Il valore degli immobili è più del doppio dei debiti»

«Il valore degli immobili è più del doppio dei debiti»

MONTECATINI. Un patrimonio immobiliare che doppia i debiti della società e che sarebbe pertanto in grado di mettere (relativamente) al sicuro le Terme. È quanto è emerso dall’assemblea dei soci...

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Un patrimonio immobiliare che doppia i debiti della società e che sarebbe pertanto in grado di mettere (relativamente) al sicuro le Terme. È quanto è emerso dall’assemblea dei soci (Comune e Regione) che si è svolta mercoledì e che ha fatto da preludio al prossimo appuntamento, che sarà convocato nella prima quindicina di novembre e che porterà all’approvazione del bilancio 2016. «L’amministratore unico Carlo Brogioni – racconta il vicesindaco Ennio Rucco – ci ha presentato i risultati delle perizie ai beni immobili, che ci hanno confermato che l’azienda gode di valori importanti, altamente superiori (più del doppio) dei debiti societari. Un lavoro di stima ben più accurato, rispetto a quello fatto alcuni anni fa, che ha tenuto stavolta di conto anche della rete idrica». Perizia che ora, oltre che a essere inglobata nel bilancio, sarà utilizzata dalla Regione nel processo di vendita delle sue quote societarie. «Il bando – dice Rucco – sarà pubblicato entro la fine dell’anno, ma il Pd ha già chiesto che nella sua compilazione non si guardi solo al valore societario al netto della posizione debitoria, ma tenga conto anche del piano industriale e degli investimenti proposti dal soggetto privato». E proprio il consiglio regionale ha rimesso le mani al piano di razionalizzazione delle società partecipate dalla Regione approvando un’apposita delibera. Per quanto riguarda le dismissioni delle partecipazioni nelle tre società termali (Montecatini, Casciana e Chianciano) il consiglio ha anche approvato un ordine del giorno, proposto dai consiglieri Pd (tra i quali Marco Niccolai), contenente precise direttive per la giunta. «Il nostro ordine del giorno – spiega Niccolai – pone un punto chiaro: poiché è prioritaria la tenuta economica, industriale e occupazionale del territorio nelle procedure di dismissione devono essere presenti condizioni poste ai potenziali acquirenti di fornire adeguate garanzie sugli investimenti. La razionalizzazione delle società termali deve infatti essere finalizzata al loro rilancio industriale e non può corrersi il rischio che possa comportare svendita o dequalificazione». (d.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa