Il dolore
Vendite immobiliari, truffati gli anziani
Un agente immobiliare, con la moglie e altre 9 persone denunciati dopo un’indagine della Guardia di Finanza
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MONTECATINI. Le loro vittime erano sempre persone anziane con problemi economici, ma proprietarie di beni immobili. Si presentavano come compratori e versavano una piccola caparra. Poi organizzavano una vendita fasulla per incassare il ricco mutuo fondiario, oppure una vera alienazione, i cui proventi non finivano però agli originali proprietari.
In questo modo, secondo la guardia di finanza di Montecatini, agiva un gruppo di truffatori che ruotava attorno a un’agenzia immobiliare, situata in via del Salsero, e al suo titolare, Narciso Moschini, 61enne di Massa Cozzile.
Coinvolti nell’indagine anche la moglie di quest’ultimo, Stefania Capitanini, di 54 anni, e altre nove persone. Tutti sono stati denunciati per truffa aggravata ed esercizio abusivo dell’attività di intermediazione finanziaria.
Le indagini delle fiamme gialle hanno riguardato truffe ai danni di quattro famiglie di persone di età compresa tra i 70 e i 90 anni. Nei confronti degli indagati principali è stato eseguito nei giorni scorsi un provvedimento di sequestro emesso dal gip del tribunale di Pistoia su richiesta della procura della Repubblica. L’agenzia immobiliare è stata sigillata e i conti corrente congelati fino a un valore di 300mila euro.
Le indagini sono state avviate a seguito della denuncia di una signora ottantenne che aveva visto andare in fumo i risparmi di una vita – 90mila euro, divisi in 9 assegni da 7mila euro e il resto in contanti – consegnati all’agente immobiliare con la promessa di facili guadagni attraverso investimenti finanziari.
Attraverso l’analisi dei conti correnti i finanzieri hanno subito intuito che dietro le numerose movimentazioni bancarie dell’imprenditore si potesse celare qualcosa di poco chiaro. Nel dettaglio, l’imprenditore – unitamente alla propria consorte – dopo aver individuato persone anziane in evidente stato di disagio economico che avevano necessità di vendere le proprie abitazioni, si proponeva loro come acquirente, facendo firmare un preliminare di vendita e consegnando una esigua caparra di acconto. Agli ignari anziani, tra i documenti, venivano fatte firmare anche delle procure speciali a vendere.
Tre, nello specifico, i casi contestati dalle fiamme gialle. Nel primo, l’imprenditore, nominato procuratore di una coppia proprietaria di un appartamento situato a Bagni di Lucca, in località Riolo, si sarebbe secondo l’accusa appropriato di 35mila euro, ovvero di parte dei proventi della vendita dell’immobile. Soldi che sono stati fatti confluire in un conto corrente di una banca di Montecatini intestato alla coppia ma di cui, di fatto, questa non aveva la disponibilità e su cui operava invece l’indagato.
In un altro caso la stessa coppia, proprietaria anche di un appartamento ubicato in via Bramalegno a Ponte Buggianese, si sarebbe vista tacere la vendita e l’appropriazione di 120mila euro da parte dello stesso agente immobiliare. Stesso modus operandi per la vendita di un’altra particella catastale situata nella medesima via, ceduta a una coppia per oltre 66mila euro.
In definitiva, come spiegano le fiamme gialle, gli anziani proprietari, ignari dell’accaduto, hanno atteso invano il perfezionamento dell’originario contratto da loro stipulato con l’agente immobiliare e il versamento della restante parte della somma pattuita alla vendita. In realtà, non solo non avrebbero ricevuto più nulla, ma avrebbero scoperto che la loro abitazione era stata venduta a soggetti terzi sconosciuti.
In questo modo, secondo la guardia di finanza di Montecatini, agiva un gruppo di truffatori che ruotava attorno a un’agenzia immobiliare, situata in via del Salsero, e al suo titolare, Narciso Moschini, 61enne di Massa Cozzile.
Coinvolti nell’indagine anche la moglie di quest’ultimo, Stefania Capitanini, di 54 anni, e altre nove persone. Tutti sono stati denunciati per truffa aggravata ed esercizio abusivo dell’attività di intermediazione finanziaria.
Le indagini delle fiamme gialle hanno riguardato truffe ai danni di quattro famiglie di persone di età compresa tra i 70 e i 90 anni. Nei confronti degli indagati principali è stato eseguito nei giorni scorsi un provvedimento di sequestro emesso dal gip del tribunale di Pistoia su richiesta della procura della Repubblica. L’agenzia immobiliare è stata sigillata e i conti corrente congelati fino a un valore di 300mila euro.
Le indagini sono state avviate a seguito della denuncia di una signora ottantenne che aveva visto andare in fumo i risparmi di una vita – 90mila euro, divisi in 9 assegni da 7mila euro e il resto in contanti – consegnati all’agente immobiliare con la promessa di facili guadagni attraverso investimenti finanziari.
Attraverso l’analisi dei conti correnti i finanzieri hanno subito intuito che dietro le numerose movimentazioni bancarie dell’imprenditore si potesse celare qualcosa di poco chiaro. Nel dettaglio, l’imprenditore – unitamente alla propria consorte – dopo aver individuato persone anziane in evidente stato di disagio economico che avevano necessità di vendere le proprie abitazioni, si proponeva loro come acquirente, facendo firmare un preliminare di vendita e consegnando una esigua caparra di acconto. Agli ignari anziani, tra i documenti, venivano fatte firmare anche delle procure speciali a vendere.
Tre, nello specifico, i casi contestati dalle fiamme gialle. Nel primo, l’imprenditore, nominato procuratore di una coppia proprietaria di un appartamento situato a Bagni di Lucca, in località Riolo, si sarebbe secondo l’accusa appropriato di 35mila euro, ovvero di parte dei proventi della vendita dell’immobile. Soldi che sono stati fatti confluire in un conto corrente di una banca di Montecatini intestato alla coppia ma di cui, di fatto, questa non aveva la disponibilità e su cui operava invece l’indagato.
In un altro caso la stessa coppia, proprietaria anche di un appartamento ubicato in via Bramalegno a Ponte Buggianese, si sarebbe vista tacere la vendita e l’appropriazione di 120mila euro da parte dello stesso agente immobiliare. Stesso modus operandi per la vendita di un’altra particella catastale situata nella medesima via, ceduta a una coppia per oltre 66mila euro.
In definitiva, come spiegano le fiamme gialle, gli anziani proprietari, ignari dell’accaduto, hanno atteso invano il perfezionamento dell’originario contratto da loro stipulato con l’agente immobiliare e il versamento della restante parte della somma pattuita alla vendita. In realtà, non solo non avrebbero ricevuto più nulla, ma avrebbero scoperto che la loro abitazione era stata venduta a soggetti terzi sconosciuti.
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